Scomparsa di Maddie, indagini a una svolta: il cerchio si stringe su un pedofilo straniero

lunedì 24 giugno 19:24 - di Redazione

Sul misterioso caso di Maddie McCann, Scotland Yard annuncia la svolta: gli investigatori inglesi avrebbero individuato un presunto colpevole per il rapimento e la scomparsa della piccola. Ed è riserbo assoluto sul suo nome…

Il misterioso caso di Maddie, scomparsa in Portogallo 12 anni fa

Sono passati più di 12 anni da quella terribile sera in cui in Portogallo – dove si trovava in vacanza con la famiglia – la piccola Maddie è scomparsa, letteralmente, nel nulla, sparita il 3 maggio 2007 dal suo appartamento delle vacanze a Praia da Luz, dove i suoi genitori, Kate e Gerry, mangiavano con amici nelle vicinanze. Risucchiata, Maddie, in quel vuoto pneumatico avvolto in un assordante nulla in cui il silenzio, nel corso del tempo trascorso, si è rotto solo a tratti per indicare la fatidica svolta del momento, puntualmente rivelatasi un vicolo cieco. L’ennesimo. Per questo ora c’è cautela di fronte all’ultima indiscrezione riferita da Metro.co.uk secondo cui – come rifertio tra gli altri dal Messaggero sul suo sito nelle ultime ore – gli investigatori avvertono: «Siamo vicini a una svolta». 

Indagini a una svolta: individuato un presunto colpevole

Le indagini dunque, da quanto si evince sempre in corso, vanno avanti e sembrano approdare a un barlume di verità, quella riferita dalle fonte sopra citate secondo le quali, «le indagini si sono ristrette attorno a un «uomo straniero» che era in Algarve quando Madeleine McCann è scomparsa». La polizia britannica e portoghese si dicono pronte a sondare un «nuovo indizio e sospetto, secondo i resoconti dei media locali». E ci sarebbe anche di più: secondo il giornale Correio de Manha gli inquirenti al lavoro sul caso sarebbero ormai in grado di ricostruire cosa sia realmente accaduto quella sera quando la piccola Madeleine McCann, rimasta a dormire con i fratellini più piccoli nella struttura che ospitava la famiglia, è scomparsa mentre i genitori erano a cena. Per la testata locale, infatti, che torna ad accendere i riflettori sul caso, «si dice che la polizia stia esaminando i movimenti di un presunto pedofilo straniero che si trovava in Portogallo nel 2007. La Policia Judiciaria è stata raggiunta a Porto dagli ufficiali di Scotland Yard. Si ritiene che sia il primo incontro faccia a faccia da quando il nuovo sospetto è venuto alla luce. Non è chiaro se siano noti i luoghi in cui si trova l’uomo». 

Il cerchio si stringe intorno a un pedofilo straniero: massimo riserbo

E ancora, in un incalzante tam tam mediatico sul cold case di Maddie, Il Messaggero riferisce che una «fonte ha rivelato al Mirror: «Gli inglesi sono stati qui di recente, c’erano colloqui nell’ufficio della Policia Judiciaria. È tutto molto segreto, ma lo è sempre stato nel caso di Madeleine McCann. Solo la polizia sa chi è il sospetto», un pedofilo la cui identità sarebbe nota agli investigatori e sul quale vige il più assoluto e stretto riserbo. Nel frattempo, mentre l’indagine locale è stata abbandonata nel 2008, Scotland Yard ha continuato a investigare lanciando ancora nel 2011 la cosiddetta Operation Grange e, ancora all’inizio del mese in corso, come riferito sempre dal quotidiano capitolino, «il Ministero degli Interni ha promesso altre 300mila sterline di fondi extra per l’indagine della polizia sulla scomparsa della piccola». Totalizzando l’indagine, finora, la cifra record di quasi 12 milioni di sterline investite dalla polizia britannica per risolvere il misterioso caso. Un caso su cui comunque, purtroppo, si parte ancora da una terribile convinzione: quella secondo cui le autorità continuano a nutrire molti dubbi sul fatto che Madeleine possa essere ancora in vita… 

 

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