Scandalo Csm, parte un esposto alla Procura: «Tutti i cittadini italiani sono parte lesa»

lunedì 10 giugno 14:03 - di Redazione

Le polemiche sul Csm e le indagini che coivolgono l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara hanno convinto l’avvocato Edoardo Polacco a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Perugia come parte lesa rispetto a quanto sta emergendo. «Notizie gravi perché inficiano una parte fondamentale della nostra Costituzione, perché inficiano la Giustizia nel suo complesso e nelle sue radici, nel paese in cui è nato il Diritto e sul quale è basato l’ordinamento giuridico d’Europa, il Diritto Romano». L’avvocato Polacco, patrocinante in Cassazione, fa anche riferimento alle frasi accusatorie lanciate dall’allora presidente della Repubblica Cossiga all’indirizzo dell’Anm, con riferimento a metodi mafiosi. “Le notizie di stampa ci hanno descritto una presunta attività, da parte del magistrato Palamara – scrive l’avvocato Polacco – e di altri suoi colleghi, incontri riservati e notturni, escamotage per non essere intercettati, cambi ripetuti di telefpnii, artifizi per collocare nei posti di comandi dei tribunali “uomini di fiducia”…». In assenza di dimissioni dei membri del Csm coinvolti nello scandalo, “la domanda che ci poniamo è se è possible essere stati indagati e magari condannati da quegli stessi magistrati per poi scoprire che loro stessi sarebbero stati a capo di una organizzazione malavitosa?». «Io personalmente – prosegue l’avvocato Polacco – ho fatto richiesta alla Procura della Repubblica di Perugia di essere chiamato quale parte offesa nell’eventuale processo penale che verrà deciso al fine di costituirmi parte civile e tutti i cittadini italiani dovrebbero fare altrettanto quali guardiani della Costituzione, prima che sia troppo tardi. Alla classe politica – conclude l’avvocato Polacco – il compito di ristabilire con il coraggio che oggi manca, il ruolo limpido e democratico della Magistratura cancellando correnti e spartizioni politiche contrarie alla Costituzione”.

Commenti

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  • claudio madei 23 giugno 2019

    vien da pensare che magistrati e giudici siano i mandanti di tante imprese delinquenziali nei confronti dei cittadini,oppure complici di politici,avvocati,psichiatri,banchieri,e comuni delinquenti.

  • enrico brogneri 12 giugno 2019

    Non è facile ripulire il verminaio. Abbiamo sentito parlare di verdetti che arrivano a seguito di vere e proprie trattative (Stato-Mafia); di sentenze che a volte sono frutto di accordi illeciti per nascondere verità inenarrabili (Ustica e Bologna) e che possono anche sottendere un traffico d’influenze o una velata corruzione di magistrati; di verità negoziate (Davide Cervia) che vengono spesso minimizzate per ragioni di Stato sia dalle procure che dal Consiglio Superiore della Magistratura; di sentenze di favore con corrispettivi non necessariamente costituiti da pagamenti in danaro, ben potendo la contropartita essere rappresentata da benevolenze sulle assegnazioni di lucrosi incarichi, da facilitazioni negli avanzamenti di carriera o anche da promesse di trasferimenti in sedi privilegiate; di alcuni Ordini professionali che da tempo si dice annoverino al loro interno alcuni soggetti controllati da associazioni massoniche; di Consigli Distrettuali di Disciplina, i cui componenti sanno bene di poter assumere per gli amici decisioni benevoli sulle doglianze in materia di deontologia forense, e ciò per la mancata previsione degli organi di controllo. Insomma, non è solo il C.S.M. da riformare, è tutta la giustizia che va rifondata.

  • Enrico Brogneri 11 giugno 2019

    CHI È L’ALTRO AVVOCATO “AMARA” CHE OPERA NEL SETTORE DEL DIRITTO CIVILE? ECCO L’ IDENTIkIT.
    Ho sognato di trovarmi in Procura.
    ***
    PM – Vogliamo sapere qualcosa
    EB – Ho già detto tanto
    PM – Lei ha, tra gli altri, fatto cenno a un bravo avvocato.
    EB – Infatti lo è
    PM- Deve darci qualche indicazione aggiuntiva, l’ha conosciuto direttamente?
    EB – Sì, purtroppo.
    PM – Come si comporta in udienza?
    EB – Come fosse impreparato.
    PM – Si spieghi
    EB – Sta proprio muto. Non apre bocca, ma guarda negli occhi i giudici
    PM – E i giudici?
    EB – Abbassano lo sguardo imbarazzati.

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