Salvini a Macron: «Manderemo le navi delle ong in Corsica». E il dl sicurezza sarà più duro

domenica 30 giugno 10:54 - di Giovanna Taormina
Il vicepremier, Matteo Salvini

«La tattica è questa per creare l’incidente politico. Ma la linea della fermezza paga. Da oggi una destinazione diversa c’è: il governo francese si è espresso per l’apertura di tutti i porti, quindi daremo indicazioni per mandare quelle navi in Corsica o a Marsiglia». Matteo Salvini, intervistato da La Verità manda un messaggio chiaro a tutta l’Europa e soprattutto a Macron.  Le cancellerie europee per ben due settimane hanno voltato le spalle all’Italia lasciando che i migranti a bordo della Sea Watch restassero a largo di Lampedusa salvo poi accusare il governo italiano di essere “disumano”.  Salvini, come riporta il Giornale attacca anche quella sinistra che ha scelto di salire a bordo della Sea Watch e di difendere la capitana che ha tentato di speronare la Guardia di Finanza: «Mi fa specie il comportamento di Graziano Delrio, già ministro dei Trasporti: dovrebbe sapere che uno dei tre “no” è stato dell’attuale ministro, Danilo Toninelli. Il comportamento dei parlamentari del Pd è inqualificabile, per fortuna lo è anche per i loro elettori che non li hanno mai visti andare fuori dalle fabbriche a protestare a favore degli operai italiani licenziati».

Salvini e la memoria corta della sinistra

In questa vicenda poi c’è anche un altro aspetto, buona parte della sinistra ha criticato fortemente il Viminale, Salvini è stato accusato di essere insensibile da più fronti. Ma a sinistra hanno la memoria corta, come ricorda lo stesso ministro dell’Interno. Nel 1997 il governo Prodi ordinò lo speronamento di un’imbarcazione albanese: 81 morti. «Allora tutti zitti perché era diritto di un Paese sovrano salvaguardare il proprio territorio».

Inasprimento del Dl sicurezza bis

Inoltre, come anticipa il Corriere, Salvini prepara le prossime mosse. La prima è quella di rendere ancora più restrittivo il decreto Sicurezza bis in vista della conversione in Parlamento. L’idea è quella di aumentare le sanzioni economiche (oggi tra i 10 e i 50mila euro) per l’armatore e il comandante delle navi che violano le acque territoriali. E far scattare subito il sequestro. Al momento, il decreto Sicurezza bis prevede la necessità di una recidiva. Nel caso della Sea Watch sarà da valutare in sede legale. Inoltre, in settimana il leader leghista, si legge ancora sul Corriere,  incontrerà il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Si punta a un giro di vite sull’immigrazione via terra attraverso il confine orientale, da cui oggi transiterebbero circa 80 clandestini al giorno. Al momento, è in corso una ricognizione sulle forze dell’ordine impegnate nel controllo del confine con la Slovenia. Ma Salvini non ha neppure escluso «la sospensione di Schengen».

Commenti

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  • Roberto de Rubertis 1 luglio 2019

    Salvini oltre ad arrestarare tutti gli arrivi deve rimpatriare tutti quei delinquenti,la feccia del mondo,che bighellonano nelle strade italiane.In questo non si faccia superare dal grillino che vorrebbe cacciarli tutti

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