Salvini e Centinaio, occhio alla trappola di chi vi appioppa i trasformisti millepartiti

mercoledì 12 giugno 13:01 - di Francesco Storace

Che Salvini stia correndo come un treno è indubbio. Che ci sia una corsa sul carro del vincitore lo è altrettanto. Ma proprio per questo il leader del Lega e i suoi migliori uomini devono stare attenti alle trappole.
In Puglia si parla insistentemente di un manovra che sarebbe davvero assurda. Una specie di inno al trasformismo che trasformerebbe un ottimo ministro come Centinaio in sponsor di un ineguagliabile saltafossi.
Ci siamo già occupati recentemente dello straordinario campione di incoerenza che risponde al nome di Leonardo Di Gioia, assessore regionale nella Puglia di Emiliano. Ora si parla di lui addirittura per la presidenza dell’Ismea. Da lì passano tantissimi quattrini per l’agricoltura.
Al vertice dovrebbe finire proprio un assessore regionale contestato duramente dagli agricoltori. E contro il quale di recente è stata presentata una mozione di sfiducia, ritenuta inammissibile per vizi procedurali.

Spregiudicatezza al potere

Di Gioia è un personaggio politicamente ambiguo, abbastanza spregiudicato. Egli fu eletto alla regione Puglia come esponente di Alleanza Nazionale nelle liste Pdl. Salvo poi trasferirsi armi e bagagli nella Giunta Vendola e venire poi confermato assessore all’agricoltura in quella di Emiliano. I suoi trascorsi sono in evidenza nel sito della regione.
Nella campagna elettorale conclusa il 26 maggio ha raggiunto il top. Con una lista civica ha appoggiato lo sconfitto centro-sinistra al comune di Foggia, ed alle Europee ha sostenuto il candidato leghista Casanova.

E’ questo il cambiamento?

Insomma una vicenda politica non proprio elegante, dalla quale scompare la politica per premiare furbi, voltafaccia e personalismi. Alla faccia del cambiamento.
Se fosse vera la notizia di un approdo alla presidenza dell’ Ismea, con Di Gioia si nominerebbe un personaggio passato con disinvoltura da destra a sinistra e tutt’ora nella Giunta Emiliano. Ci auguriamo che il ministro Centinaio voglia ragionarci su mille volte prima di firmare un decreto del genere. Non avete proprio nessun altro da mettere in quella delicata postazione?

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