Rubano l’ambulanza nuova di zecca della Croce Verde e postano il video su Instagram

martedì 25 giugno 11:10 - di Eugenio Battisti

Hanno scassinato la porta del garage, poi sono saliti a bordo di un’ambulanza. L’hanno messa in moto e sono partiti dopo aver rubato e indossato le casacche dei volontari. Ma la corsa è durata poco: percorsi appena 500 metri dal luogo del furto, il mezzo si è arrestato al centro della carreggiata. I balordi che erano a bordo, tutti giovanissimi, si sono dati alla fuga.

Tre vandali rubano un’ambulanza della Croce Verde

Ma la bravata non finisce qui. Gli autori del furto hanno girato un video con il cellulare, a bordo dell’ambulanza, e poi lo hanno postato su Instagram, corredato dalla scritta provocatoria: “Chiamate un po’ il 118…ninoninonino”. L’episodio, ricostruito da La Nazione è accaduto nella notte fra sabato e domenica a Prunetta, nel comune di San Marcello Piteglio (Pistoia). Il mezzo rubato, che è stato ritrovato all’alba di domenica appartiene alla Croce Verde di Prunetta: un’ambulanza attrezzata per l’emergenza, che i volontari hanno acquistato poche settimane fa per garantire ai pazienti il trasporto ordinario, in sostituzione del mezzo che aveva quasi vent’anni di servizio.

La fuga nel bosco

L’inaugurazione è fissata per sabato prossimo alle ore 17,30. Intanto i carabinieri hanno avviato le indagini, dopo aver raccolto la denuncia della Croce Verde. Ad avvisare i volontari del furto sono stati proprio gli uomini dell’Arma avvisati da alcuni passanti che hanno notato l’ambulanza ferma in mezzo alla strada provinciale, fra Marliana e Prunetta, e pensando a un incidente si sono fermati in aiuto. Ed è stato allora che i ladri (probabilmente in tre)  sarebbero scappati giù per il bosco. Come se non bastasse durante il breve viaggio i vandali hanno gettato giù dall’ambulanza una bombola portatile dell’ossigeno: una scena che compare per qualche istante anche nel video,  dove si intravede anche una persona alla guida e uno dei passeggeri che grida: “Vai piano…c’è la porta che non si chiude!”.

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