Mercatone Uno, tensione alta: dipendenti in piazza a Monterosi, sit-in di FdI

lunedì 3 giugno 12:34 - di Giovanna Taormina

«Vergogna, ridateci il lavoro». Centotrenta dipendenti si sono dati appuntamento davanti ai cancelli del Mercatone Uno a Monterosi nel Viterbese, chiuso per fallimento e senza preavviso. Con i 48 dipendenti di Monterosi ci sono anche quelli di Capena e di Roma. La chiusura improvvisa di Mercatone Uno con ventiquattro serrande abbassate in tutto il Lazio ha scatenato i sindacati e gettato i lavoratori nella disperazione. A loro fianco ci sono esponenti di Fratelli d’Italia guidati dal deputato Mauro Rotelli e il sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti. Presenti anche i sindacati. «Siamo qui – ha detto Rotelli – per manifestare la nostra solidarietà ai lavoratori. In tutto il territorio nazionale sono 1800 i posti a rischio. C’è un tavolo ministeriale  e Fratelli d’Italia si è attivata con una serie di attività per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Marcello Gemmato di FdI ha presentato alla Camera un question time».

Mercatone Uno, question time di FdI

«Ho sottoposto al governo, in aula durante il question time, il problema del fallimento della Shernon Holding, la società che meno di un anno fa aveva acquisito 55 punti vendita dello storico marchio “Mercatone Uno” – ha spiegato Gemmato – e dell’urgente necessità di tutelare non solo i 1800 lavoratori sostenendo il loro reddito ma anche le 500 aziende fornitrici coinvolte nella vicenda che vantano crediti non riscossi per 250 milioni di euro e che rappresentano un indotto di oltre diecimila persone. La risposta del governo non mi soddisfa perché priva di novità rispetto a quanto detto al tavolo tenutosi al Mise, al quale ho partecipato, e privo anche di reali impegni a garanzia dei soggetti coinvolti nella vicenda. Ho sottolineato, pertanto, che nel novero delle responsabilità le istituzioni non possono ritenersi estranee soprattutto in ordine alle eventuali procedure di controllo che avrebbero potuto evidenziare ed evitare anomalie di gestione dell’attività». Gemmato ha poi continuato: «Prendo atto con favore del fatto che ci sarà il ricorso agli ammortizzatori sociali ma ho ribadito che gli stessi, per risultare adeguati a sostenere il reddito dei lavoratori, dovranno essere calibrati rispetto agli stipendi previsti dai contratti full-time della vecchia gestione del Gruppo Mercatone Uno e non a quelli recenti della Shernon Holding, nettamente più bassi e penalizzanti in quanto part-time, con emolumenti inferiori, blocchi di scatti di anzianità e di permessi retribuiti».

 

 

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