Meloni: la sinistra m’insulta ma le Ong care a Saviano e Lerner usano i migranti per abolire i confini

venerdì 28 giugno 14:46 - di Ginevra Sorrentino

Il caso Sea Watch monta di ora in ora aggrovigliando una matassa ben più complessa del finto buonismo dem, del pietismo associazionista, delle cassandre sinistrorse pronte a salire a bordo e a speculare, loro sì, sulle vite umane, a portare messaggi equo e solidali e a lanciare raccolte fondi in nome di principi che vanno contro legge, politica, sicurezza e buon senso e, soprattutto, contro l’opinione pubblica nazionale plebiscitariamente espressa anche con il voto europeo del 26 maggio scorso.

Meloni, la sinistra mi insulta e intanto sostiene chi infrange le leggi di uno Stato

Non a caso, poco fa, Giorgia Meloni sul suo profilo Facebook ha postato: «io continuo a sostenere la confisca e la demolizione della Sea-Watch, facendo prima trasbordare i passeggeri per fermare il business dell’immigrazione clandestina. Alla sinistra non è mai interessato salvare vite umane e la loro bontà traspare da queste dolci parole che mi hanno dedicato negli ultimi giorni. Mentre loro mi insultano e chiedono la mia morte, noi continuiamo a chiedere zero sbarchi e zero vittime in mare. Loro non sono umani ma sciacalli senza remore». E, a stretto giro, Matteo Salvini, intervenendo ad Agorà, su Rai 3 e parlando degli esponenti del Pd e della sinistra a bordo della nave Sea Watch 3 al largo di Lampedusa – gli stessi che anno virulentemente attaccato la Meloni a suon di post offensivi e denigratori – ha a sua volta sottolineato: «Mi spiace che ci siano parlamentari di sinistra che sostengono chi infrange le leggi di uno Stato. La legge e legge, i confini di un paese sono sacri».

Giorgia Meloni: la Sea Watch è il grimaldello per eliminare i confini

Dunque, proprio a proposito dei confini nazionali e della loro inviolabilità, già questa mattina, dalle colonne di Libero, Giorgia Meloni in un’attenta analisi sul caso Sea Watch, la leader di FdI rilevava come attorno alla nave della Ong tedesca «si sta combattendo una battaglia epocale che avrà conseguenze per il futuro della sovranità dell’Italia e di tutti gli Stati nazionali. Per questo oggi – prosegue nella sua disamina ad ampio raggio la Meloni – non ci può essere alcun cedimento sul comportamento illegale della nave della Ong tedesca battente bandiera olandese e lo Stato deve ribadire con fermezza il suo sacrosanto diritto di stabilire con proprie leggi le politiche sull’immigrazione che intende adottare». Insomma, più cghiaro di così non potrebbe essere: al di là delle divergenza di opinioni sugli sbarchi o i porti chiusi, è ormai evidente – almeno a chi lo vuole vedere e riconoscere – che la questione Sea Watch3 ha ben altra valenza, come ribadisce sempre la Meloni, «ben più vasta di quanto si possa credere»; in gioco, infatti, come sottolinea la numero uno di Fratelli d’Italia nel suo commento approfondito su Libero, c’è «l’applicazione o meno di un principio che da più parti si tenta da tempo di affermare: l’immigrazione come diritto fondamentale dell’uomo che le leggi degli stati Nazionali non possono limitare in alcun modo».

Le colpe degli aedi della sinistra da Lucano a Saviano e Gad Lerner…

A questo si punta ad arrivare: usare le Ong come cavallo di Troia per sconfinare legittimamente. Per questo, evidenzia la Meloni, «la sinistra ha già più volte apertamente sostenuto questa tesi, come ad esempio nel caso dell’arresto del sindaco Lucano di Riace per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con tutti gli esponenti della sinistra e l’immancabile Roberto Saviano schierati dalla parte dell’indagato e a parlare di “disobbedienza civile” come unica arma di difesa da leggi inique contro i migranti». E oggi, guarda caso, con la Sea Watch 3 assistiamo alla messa in scena dello stesso copione: e l’editoriale di Gad Lerner du Repubblica, naturalmente citato nel commento di Giorgia Meloni, dall’emblematico titolo «L’onore di disobbedire», lo testimonia e conferma, pericolosamente, una volta di più…

 

Commenti

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  • Agostino Rossi 29 giugno 2019

    Certo che La insultano i komunisti On. Meloni, Lei vuol far rispettare le leggi e i regolamenti, quelli non ci sono abituati, li prenda come ragli di somari (mi scusino i somari) e vada avanti cosi`

  • Franco 28 giugno 2019

    Chissà perchè la sinistra si è presentata in forze a Lampedusa ed è assente a Bibbiano dove governa un sindaco PD, coinvolto nello scandalo bambini.

  • Giuseppe Tolu 28 giugno 2019

    Fregatene degli insulti Giorgia, saranno questi poveri mentecatti, tra qualche giorno a rimangiarsi tutto.
    Come ha già postato qualcuno, vorrei vedere il sondaggio, tra qualche giorno, che riguarda i pidiotti dopo il “soggiorno” sul mercantile (si, mercantile!)

  • Sandro Cecconi 28 giugno 2019

    Giorgia,

    vai avanti a tutta forza. Per questi nihilisti e individui men che mediocri sta per arrivare la loro ora: l’oblio sulle proprie vite vuote e senza senso con cui dovranno fare i conti con se stessi per le scelte scellerate fatte. E con loro tutti gli sponsor che hanno alle spalle.

    Solo un suggerimento: qualche denuncia penale la meritano. Non temere di rimanere isolata perché non lo sei e non lo sarai mai.

    Con affetto e stima.

    Sandro.

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