La figlia di Borsellino: «Il sacrificio di mio padre è stato annacquato dalla tv»

mercoledì 12 giugno 9:29 - di Paolo Sturaro

«Bisogna vigilare su quello che si manda in onda. Vigilare  sui contenuti che entrano nelle case di milioni di persone. Perché il rischio è che un lavoro capillare di testimonianza fatto nelle scuole venga annacquato da un messaggio opposto che viene dalla tv». A dirlo è Fiammetta Borsellino, la figlia più piccola del giudice Paolo Borsellino, in un ‘intervista ad Avvenire. Quelle dichiarazioni di un cantante neomelodico nel corso della trasmissione Realiti di Rai2 sono inaccettabili.

Fiammetta Borsellino: «La tv pubblica deve fare più controlli»

«La questione non è tanto che un ragazzo dica quello che ha detto in tv, perché non fa altro che esprimere il contesto in cui purtroppo è cresciuto. Il vero problema – sottolinea Fiammetta Borsellino – è dare voce a certi elementi. La televisione pubblica deve esercitare un maggiore controllo sui messaggi che vengono veicolati». Poi aggiunge: «La produzione mi ha chiamato per chiarire subito che erano corsi ai ripari, chiedendomi anche di partecipare a una successiva trasmissione. Ma non è assolutamente questa la mia intenzione».

Quei cantanti neomelodici…

«Ritengo, invece, che ci debba essere un confronto televisivo – spiega – tra ospiti appartenenti alla stessa generazione, perché da un lato ci sono questi cantanti neomelodici, dall’altro ci sono tantissimi ragazzi che hanno capito il vero sacrificio di Falcone e Borsellino». A questo giovane cantante, Fiammetta Borsellino direbbe «che si trova sulla strada sbagliata, quella del male, perché le sue parole lasciano intendere che la morte se la sono cercata. La strada che ha intrapreso è opposta a quella percorsa da mio padre, da Falcone e da chi si è sacrificato per l’affermazione del bene comune, per liberare tutti dalla schiavitù della mafia. È una visione distorta che ricalca la mentalità mafiosa, quella che ha portato all’uccisione di tantissimi servitori dello Stato».

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