Genova, Il M5S alla Rai: «Troppo spazio a Salvini, poco a Di Maio». Brutto segno…

venerdì 28 giugno 18:19 - di Marzio Dalla Casta

Eh sì, devono essere ridotti davvero male i Cinquestelle, per scatenare una polemica nientepopopodimeno che sulle inquadrature effettuate dalla Rai in quel di Genova al momento dell’esplosione che ha trascinato giù quel che restava del ponte Morandi. E pure sul conteggio dei secondi che hanno immortalato, fieri e festanti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Troppo pochi per il primo ed eccessivamente abbondanti in favore del secondo. Al punto da far  lanciare al Blog delle Stelle, in pratica la gazzetta ufficiale del grillismo, l’accusa a Rainews24 di aver «deliberatamente scelto di cancellare dal racconto televisivo di questa giornata una forza politica». Naturalmente, non può finire così: «Pretendiamo una spiegazione per quanto è successo», ha tuonato il MoVimento. L’avessero pretesa con uguale energia anche dalla signora Carola Rackete nel momento in cui, con la Sea Watch, ha violato la sovranità delle acque territoriali italiane, oggi non potremmo che fare chapeau alla coerenza dei seguaci della Casaleggio & Associati. Poiché così non è stato, siamo costretti a dedurne che le inquadrature Rai e il confronto maniacale tra i secondi dedicati al sorriso stereotipato di Di Maio e quelli messi a disposizioni del Salvini descamisado anche in questa occasione sono solo la spia di un disagio crescente e della terra che comincia a franare sotto le scarpe degli un tempo baldanzosi Cinquestelle. «È stato davvero sgradevole – scrive ancora il Blog delle Stelle – vedere Luigi Di Maio tagliato fuori dalle telecamere di Rainews24. Per minuti e minuti infatti gli operatori hanno indugiato sulle altre tre cariche istituzionali (Salvini, il sindaco Bucci e il governatore Toti, ndr) lasciando fuori il nostro capo politico. Come se non fosse presente. Le persone a casa devono aver pensato che non fosse lì. Perché questo trattamento?». Già, perché? Non è difficile cogliere, in questo amaro sfogo, un non-detto che nasce dalla consapevolezza che la Rai anticipa sempre le novità della politica e che, quindi, potrebbe già dare per condannati i grillini all’estinzione. In fondo, molte delle stelle che noi vediamo ancora splendere in cielo sono in realtà già morte. E i Cinquestelle, avranno pensato a Viale Mazzini, non fanno certo eccezione.

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