Decreto crescita, si va verso il voto di fiducia alla Camera. Arriva il contratto di espansione

mercoledì 5 giugno 10:40 - di Aldo Garcon

Nuovo pacchetto di emendamenti al Decreto crescita. I correttivi presentati alle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera fanno slittare i tempi della prima approvazione del provvedimento: il via libera delle due Commissioni è atteso per stasera e il voto dell’Aula al testo, su cui molto probabilmente verrà posta la questione di fiducia, dovrebbe arrivare ad inizio della prossima settimana.  Il governo, infatti,  sta valutando l’ipotesi di mettere la fiducia alla Camera sul dl crescita. Si tratterebbe del primo voto di fiducia dopo le tensioni delle ultime ore. «C’è questa ipotesi – conferma la presidente della commissione Finanze Carla Ruocco – in quel caso sottolineo che in Commissione il dibattito è stato ampio e molto esauriente, dando spazio anche alle istanze delle opposizioni».

Decreto crescita, i nuovi emendamenti

I nuovi emendamenti spaziano dal cosiddetto “contratto di espansione” alla Tonnage tax, dall’estensione del credito d’imposta alle imprese che partecipano alle fiere non solo estere, ma anche a quelle che si svolgono in Italia, allo sviluppo del mercato dei minibond a sostegno delle imprese.
Sempre a favore dell’imprenditorialità, poi, la possibilità di accesso al Fondo di garanzia per le imprese edili; mentre per quanto riguarda gli incentivi per gli interventi di efficienza energetica nelle zone a rischio sismico, è stata prevista la possibilità di cessione del credito d’imposta per ottenere uno sconto dall’impresa che svolgerà i lavori anche da quest’ultima nei confronti del fornitore di beni e servizi.

Contratto di espansione

Tra le novità più rilevanti presentate dai relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, vi è il contratto di espansione, che consentirà di andare in pensione con sette anni di scivolo.
Si tratta di una misura che ha natura gestionale e che varrà in via sperimentale per il 2019 e il 2020; essa dovrà essere sottoscritta con il ministero del Lavoro e i sindacati comparativamente più rappresentativi e il suo obiettivo sarà quello di sostituire i contratti di solidarietà espansiva.

Il contratto di espansione consente alle imprese con un organico superiore a mille unità, che intendono avviare processi di re-industrializzazione e riorganizzazione, di adottare particolari misure, come la possibilità per i lavoratori che si trovino a non più di 84 mesi dal conseguimento della pensione di vedersi riconosciuta un’indennità “commisurata al trattamento pensionistico lordo” maturato al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Per rispondere all’esigenza di spingere lo sviluppo tecnologico e modificare le competenze professionali in organico, quindi, sarà possibile procedere all’assunzione di nuove professionalità e, allo stesso tempo, riconoscere un’indennità di prepensionamento per coloro che raggiungeranno i requisiti per andare in pensione nei successivi 7 anni.

Il maxi-scivolo di sette anni, con tutti gli obblighi e i diritti collegati, potrà essere riconosciuto anche per il tramite dei fondi di solidarietà bilaterali, se già costituiti o in corso di costituzione, senza dover modificare i rispettivi statuti.

Dl crescita, Srl con organi di controllo dimezzati

Riformulati i limiti per la nomina del collegio sindacale o dei revisori previsti dal Codice della crisi d’impresa. Un altro emendamento al Dl crescita ritocca al rialzo i limiti previsti per far scattare l’obbligo di nomina di sindaci e revisori nelle Società a responsabilità limitata.

Dl crescita, debiti contributivi dei professionisti

Novità in arrivo anche per il saldo e stralcio dei debiti contributivi dei liberi professionisti.
Questo prevede un emendamento al Dl crescita che accoglie le istanze degli enti di previdenza privati, che singolarmente o attraverso la propria associazione Adepp, già in sede di approvazione della norma avevano manifestato la propria contrarietà.

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