Clandestini, dissequestrata la “Sea Watch”. Salvini: “Continua la politica buonista delle procure”

sabato 1 giugno 19:26 - di Redazione

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pm Cecilia Baravelli hanno disposto il dissequestro della nave Sea Watch. A comunicarlo la stessa organizzazione che in un post su twitter commenta: “Abbiamo ricevuto la notifica del dissequestro e della conseguente restituzione della nave”. La nave potrà dunque lasciare a breve il porto di Licata (Agrigento). La Sea Watch 3 è stata sottoposta a fermo da parte dell’autorità giudiziaria il 19 maggio scorso dopo lo sbarco di 47 clandestini a Lampedusa. Nell’inchiesta aperta e coordinata dalla Procura di Agrigento, il comandante della nave della ong tedesca (battente bandiera olandese) Arturo Centore era l’unico indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Sea Watch 3 è stata infatti sequestrata per presunta “violazione dell’articolo 12 del testo unico dell’Immigrazione” (quello che regola il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina) ed è stata condotta al porto di Licata a disposizione della Procura. Oggi dalla Ong esultano: “La Sea Watch è libera”.

Commenta Salvini: ”Continua la politica buonista di alcune procure: dopo Firenze anche Agrigento. Non mi stupirebbe l’apertura di un procedimento penale a mio carico da parte del tribunale dei ministri di Catania”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, riferendosi al dissequestro della SeaWatch3 e alle recenti decisioni sul Decreto sicurezza e sullo status del pakistano arrestato per violenza sessuale.

Gasparri: “Vicenda raccapricciante e vergognosa”

”Tutto procede come avevo fin troppo facilmente previsto. La magistratura prima ha sequestrato la Sea Watch, facendo scendere i clandestini che erano a bordo e poi, dopo che un’altra invasione nel nostro Paese si è realizzata, la dissequestra”. Lo dice il senatore Maurizio Gasparri (FI). “Più che gli scandali vergognosi che stanno emergendo nell’ambito del Csm, è questa condotta quotidiana che allontana gli italiani dalla magistratura – aggiunge -. Ora la Sea watch può ricominciare a trasportare clandestini. Una vicenda vergognosa, raccapricciante. Perché il sequestro è servito, di fatto, a far entrare altri immigrati in Italia, non per stroncare l’attività della Ong che adesso riprenderà a causa della decisione della magistratura di dissequestrare la nave. La magistratura italiana offre ancora un esempio negativo. I tanti eroi togati vengono umiliati dai colleghi che prendono decisioni di questa natura”, conclude Gasparri.

Commenti

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  • giovanni battista 2 giugno 2019

    REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
    BASTA COI SOITI GIUDICI E GIUSTIZIA A COMANDARE E IMPORCI LA LORO POLITICA DI SINISTRA
    INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO E SENATO
    LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI NON LI SOPPORT PIú

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