Caos Procure, Lotti si autosospende dal Pd: «Qua si prende a schiaffi la realtà…»

venerdì 14 giugno 16:34 - di Redazione
luca lotti indagato

Luca Lotti si autosospende dal Pd. L’annuncio, in forma di lettera indirizzata al segretario dem, Nicola Zingaretti, è stato postato su Facebook dal parlamentare toscano. “Ti comunico la mia autosospensione dal Pd -scrive Lotti- fino a quando questa vicenda non sarà chiarita. Lo faccio non perché qualche moralista senza morale oggi ha chiesto un mio passo indietro. No. Lo faccio per il rispetto e l’affetto che provo verso gli iscritti del Pd, cui voglio bene e perché voglio dimostrare loro di non avere niente da nascondere e nessuna paura di attendere la verità”.

Lotti: “Il Pd faccia una discussione onesta”

Lotti, accusato di avere tentato pressioni sul Csm per ottenere la nomina di una magistrato amico alla Procura di Roma, nella lettera ribadisce la sua totale innocenza: “Davvero si vuol far credere che la soluzione a migliaia di nomine sia presa nel dopo cena di una serata di maggio? Davvero si vuol prendere a schiaffi la realtà in nome dell’ideologia, dell’invidia, dell’ipocrisia? Ti auguro buon lavoro, caro Segretario. E spero che – anche grazie al mio gesto – il Pd sia in grado di fare una discussione vera e onesta. Io sono innocente. E spero di cuore che lo sia anche chi mi accusa di tutto, senza conoscere niente”.

“La verità – prosegue Lotti- è una sola e l’ho spiegata ieri: non ho fatto pressioni, non ho influito nel mio processo, non ho realizzato dossier contro i magistrati, non ho il potere di nominare alcun magistrato. Chi dice il contrario mente”.

Lotti, gli attacchi di Zanda e Calenda

La decisione dell’autosospensione è maturata dopo una serie di attacchi interni che Lotti e Zingaretti non potevano più ignorare: il senatore Luigi Zanda in un’intervista lo aveva invitato senza mezzi termini a lasciare: “Io non giudico nessuno, ma Luca Lotti ora valuti attentamente se è il caso di lasciare il Pd finché non sarà chiarita la sua posizione”. E a seguire Carlo Calenda aveva parlato a proposito di Lotti di un comportamento “inaccettabile”: “A quale titolo e con quale scopo si concertano azioni riguardanti magistrati? Il Pd deve dirlo in modo molto più netto rispetto a quanto fatto fino ad ora”.

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