Brucia lo “schiaffo” dei quattro generali al ministro della Difesa grillino. Solidarietà agli alti ufficiali

sabato 1 giugno 15:32 - di Giovanni Trotta
Scontro fra la leader di FdI Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta

Pesa moltissimo al Movimento 5 Stelle lo “schiaffo” dei generali che non andranno a seguire la parata del 2 giugno per protesta contro il modo in cui sono trattate le forze armate in questo Paese. È la prima volta che accade in Italia. E si tratta di nomi importanti: sono il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e della Difesa;il generale Mario Arpino, già capo di Stato della Difesa; il generale Dino Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica; il generale Pasquale Preziosa, ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. Gli alti ufficiali, anche se non direttamente e con toni diversi, criticano il ministro della Difesa Elisabetta trenta per non aver sostneuto adeguatamente il ruolo delle forze armate. Solidarietà ai generali amareggiati è venuta da molte forze politiche. “Ridurre la Festa del 2 giugno a una parata pacifista, come ha fatto la ministra Trenta, o lasciare cinque soldati senza fucile per spendere quei soldi in borse di studio, come ha annunciato il presidente del consiglio, sono la cifra di un governo che si nutre solo di demagogia. Per la prima volta quattro generali che hanno dato prestigio alle Forze Armate e all’Italia non presenzieranno alla sfilata di domani”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. “È un segnale di malessere – avverte – che va ben oltre il dissenso sulle comparsate del governo per la Festa della Repubblica: c’è infatti un problema di investimenti e di scelte strategiche che la ministra Trenta ha bloccato, a partire dalla incredibile melina sugli F-35, che ci sta facendo perdere la faccia nei rapporti con gli alleati. Senza contare i danni gravissimi che il governo sta causando al sistema industria-difesa, cruciale per lo sviluppo economico del Paese. Le nostre Forze armate sono un modello di professionalità che il mondo ci invidia: è inaccettabile che venga umiliato dal proprio governo”. Anche l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa interviene sulla vicenda: “Sono contento di avere sollevato il caso Trenta con il question time svolto nell’aula del Senato insieme ad Isabella Rauti. La ministra della Difesa, dopo i silenzi quando occorreva difendere le Forze armate, le parole (inutilmente negate e poi modificate) per dedicare all’inclusione degli immigrati il 2 giugno, ha superato il segno con le parole e il gesto Peace and Love”, dichiara Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia. “Per questo ribadisco – prosegue – che non seguirò la parata dalla tribuna autorità dove siede anche la ministra Trenta che anche negli inviti discrimina chi non la apprezza. Si può stare dalla parte dei nostri uomini e delle nostre donne con le stellette senza necessità di stare in quella tribuna, seguendo la sfilata tra la gente o in altra tribuna o anche in tv per chi non è a Roma”. “Nessuna critica a chi starà nella tribuna vip ma da parte mia credo sia giusto dare un segno di visibilità all’insofferenza dei militari di ogni ordine e grado verso questa ministra e la sua politica contro le Forze armate. Credo – conclude – che questo obiettivo sia stato raggiunto”.

Sinistra e preti pacifisti contro i generali

L'”ammutinamento” dei quattro generali che, in segno di protesta alle politiche del governo, e in particolare del ministero della Difesa, hanno deciso di non partecipare la parata del 2 giugno in occasione della festa della Repubblica, viene criticato su tutta la linea dal fronte pacifista. Interpellato dall’Adnkronos, dice Flavio Lotti, coordinatore nazionale della cosiddetta Tavola della Pace: “Siamo davanti ad una polemica politica pretestuosa costruita ad arte per alimentare lo scontro e le tensioni. Si tratta di una stupida e vecchia polemica che alimenta la corruzione delle fondamenta di questa nostra Repubblica che ci vuole uniti. Non è il momento delle divisioni, chi polemizza lo fa attaccando le basi del nostro stare insieme già minacciato da tante altre cose”. Riferendosi al gran rifiuto dei quattro generali (Camporini, Tricarico, Arpino, Preziosa), osserva piuttosto velenosamente il coordinatore nazionale della Tavola della Pace: “Che quattro generali in pensione, con profili diversi, non partecipino alla parata del 2 giugno non mi sembra una notizia”. Lotti poi riserva parole di ringraziamento al ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “E’ attaccata perché avrebbe sminuito il ruolo delle Forze armate. La ministra bene ha fatto a dedicare la giornata di domani al tema dell’inclusione”. E dopo la sinistra e i pacifisti una parte del clero si schiera: “Voglio ricordare ai generali del gran rifiuto che il 2 giugno è la festa della Repubblica, non quella delle Forze armate”. Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da sempre ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace, interpellato dall’Adnkronos, bolla come “pretestuosa” la protesta di diversi generali che, in polemica con le politiche del governo Conte, hanno fatto sapere che non andranno alla parata del 2 giugno e hanno accusato il governo di fare del “pacifismo d’accatto”. Ma allora perché le fanno sfilar ele Forze armate? E poi, pacifisti e clero allora non dovrebbero partecipare né occuparsi della parata. Perché lo fanno?

 

 

Commenti

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  • Pasquino Taiocchi 2 giugno 2019

    Potrebbe Trenta vendersi come Giuda per “trenta” denari? Lo ha fatto!

  • Lorenzo Argentino 2 giugno 2019

    Qualcuno o qualcosa,tramite i 5 stelle,vuole cancellare l’Italia cosi come è stata per secoli. Gli altri ministri 5 stelle non è che sono migliori.Sono inadeguati a condurre una nazione come mentalità e incapaci perchè eterogestiti.

  • Giuseppe Tolu 2 giugno 2019

    Mai ci fu peggior ministro della difesa! Tutta la mia solidarietà alle forze armate.

  • eddie.adofol 2 giugno 2019

    la trenta ha ridotto le forze armate marinare in taxi x gli immigrati allora la forze armate se si disarmano dovrebbero chiudere tutte le caserme e poi quando ci sarà bisogno delle forze armate manderemo avanti tutte le donne che si sono arruolate nelle forze militari poi ne vedremo delle belle x come ci difenderanno queste quattro galline e oche spelacchiate. POVERA ITALIA COME SI E’ RIDOTTA IN MANO ALLE DONNE!!!!!!!!!!!

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