Toti sulla nave che porta armi: “Polemica ipocrita, allora chiudiamo tutte le fabbriche?”
Ha lasciato il porto di Genova e fa rotta verso Alessandria d’Egitto la nave Bahri Yanbu, il cargo con bandiera saudita ripartito ieri sera dalle banchine del capoluogo ligure (ora in navigazione tra Lazio e Sardegna) dove la risposta dello sciopero dei portuali ha bloccato le operazioni di imbarco di materiale borderline tra cui alcuni generatori, che verranno valutati a livello doganale.In mattinata sul caso è intervenuto il governatore della Liguria Giovanni Toti. “C’è oggi chi torna sulla polemica – ha scritto sulla sua pagina Facebook – legata alla ormai famigerata nave che avrebbe dovuto caricare due generatori elettronici nel porto di Genova e che certi collettivi, sindacati e associazioni hanno osteggiato con presìdi e scioperi”. “Ora è chiaro che tutti siamo contro la guerra, ci mancherebbe altro – ha precisato -. Ma se due generatori elettrici che possono essere usati a scopo militare non possono essere caricati nel nostro scalo, che dovremmo fare con le imprese che lavorano nel nostro territorio e producono sistemi d’arma tecnologici fortunatamente esportati e apprezzati dalle difese di tutto il mondo? Alla Spezia si costruiscono sommergibili, cannoni navali, veicoli blindati e carri armati, al cantiere di Muggiano fregate e pattugliatori, sul fiume Magra motovedette, Leonardo sviluppa nella nostra regione sistemi radar e missilistici”. “Potrei andare avanti – conclude Toti – In queste aziende, eccellenze italiane, lavorano molte migliaia di operai, tecnici e ingegneri. Ma dai nostri porti per questi professionisti della protesta e della strumentalizzazione politica non dovrebbe essere esportato nulla di tutto ciò. Complimenti, che idea geniale: chiudiamo tutte le fabbriche e viviamo di presìdi! Cosa non si fa per qualche voto”.
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Che ipocrisia spocchiosa,
Ben detto Governatore