«Sputano sul Rosario e ci umiliano»: parla un italiano torturato dagli islamici

lunedì 20 Maggio 16:12 - di Alberto Consoli

Si discute del rosario baciato in un comizio. Si fa di tutto per non offendere la sensibilità di altre fedi, retrocedendo dai nostri simboli più profondi. Eppure il rosario viene offeso e ingiuriato in molte parti del mondo, senza alcuna reciprocità né rispetto. La testimonianza che viene dalla trasmissione I Lunatici di Radio 2, è agghiacciante. Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, coadiuvati da Manuel Fondato, hanno intervistato l’imprenditore Massimo Sacco, detenuto per più di un anno negli Emirati Arabi per presunto traffico internazionale di stupefacenti e appena rientrato in Italia. Lo racconta Il Giornale. 

«La tortura maggiore? Il rosario calpestato»

L’imprenditore racconta la sua odissea iniziata a Dubai Marina dove era andato per lavoro, finendo poi in carcere per un colossale equivoco: «Una maledetta sera sono andato a prendere una birra e ho incontrato un altro italiano. Poi si è avvicinato un ragazzo di colore che ci ha offerto cocaina. L’altro italiano che era con me ha provato a portarsi a casa una ragazza conosciuta lì. Ci è andato a casa, ma poi si è scoperto che lei era una spia dell’intelligence di Dubai. Le forze dell’ordine sono entrate a casa sua e lui ha detto che la cocaina gliela avevo venduta io. Mi hanno pestato come l’uva, […] ma non era vero. Da quel momento inizia il mio incubo».

«Esiste solo Allah»

Detenuto due notti dentro una stanza di tre metri quadrati, alla fine Massimo Sacco è stato spedito in un carcere federale e messo in cella con terroristi ed assassini. La cosa più umiliante che dice di ricordare è questa: “Le torture? Una sera stavo pregando con altri ragazzi cristiani. Siamo stati presi e portati fuori, hanno preso il Rosario, sbattuto per terra, ci hanno sputato sopra e mi hanno detto che esiste solo Allah, il loro Dio […]. Loro sapevano che io ero cattolico, cristiano. A Natale mi hanno vietato di chiamare a casa”. Il suo incubo è finito, la ferita rimane. Il credo religioso è una cosa seria. Una storia che dovrebbe ascoltare chi ha tanto deplorato il rosario baciato in un comizio.

 

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