Scontri con la polizia: i 5Stelle difendono i No Tav. Di Maio fa il pesce in barile (video)

giovedì 2 maggio 12:57 - di Fortunata Cerri

Al corteo del primo maggio a Torino gli antagonisti e i No Tav hanno attaccato la polizia. E i 5Stelle si sono schierati al fianco dei centri sociali difendendoli senza se e senza ma. «Il corteo è stato partecipato e pacifico ma inspiegabilmente rovinato da una carica a freddo della polizia a 50 metri da piazza San Carlo», ha detto la capogruppo grillina Valentina Sganga. Duro Matteo Salvini. Il ministro prima ha ringraziato «le forze dell’ordine che tutti i giorni lavorano per garantire la sicurezza dei cittadini perbene». Poi, ha puntato il dito contro i pentastellati: «È grave che alcuni politici locali se la prendano con la polizia anziché con i violenti». La posizione dei grillini locali crea imbarazzo. E Luigi Di Maio fa il pesce in barile: intervenendo sugli scontri si è limitato a una generica condanna di “ogni forma di violenza”. Nessuna parola contro gli attacchi alla polizia. E contro le posizioni dei 5S silenzio assoluto. Contro i cinquestelle dopo Salvini si è schierata anche Forza Italia. «Le critiche della Sganga sono un’autentica vergogna – ha detto Osvaldo Napoli – la città è da troppi anni vittima di un manipolo di violenti che con la Tav c’entrano come i cavoli a merenda. Sono violenti per professione, per convinzione ideologica, più spesso per imbecillità personale».

La denuncia del Pd

I 5Stelle non si sono limitati a esprimere dichiarazioni a favore dei No Tav. Il Pd, si legge sul Giornale,  ha denunciato che tra gli aggressori c’erano anche alcuni consiglieri comunali del Movimento. Come riporta Repubblica, la deputata dem Silvia Fregolent ha già chiesto al sindaco Appendino, al prefetto e al ministro  Salvini di «individuare tutti i responsabili e di intervenire per far dimettere i rappresentanti istituzionali del M5S coinvolti». E anche su questo punto Di Maio è rimasto zitto.

Gli scontri: la ricostruzione

Al corteo di Torino a fianco dei manifestanti e delle autorità c’erano anche duemila esponenti dei centri sociali e dei No Tav. I primi scontri sono iniziati in piazza Vittorio Veneto dove la polizia è dovuta intervenire con agenti in tenuta antisommossa per impedire, come ha spiegato la questura, “che i più facinorosi si infiltrassero nel corteo” e raggiungessero la testa del corteo. Ci sono stati spintoni e cariche di alleggerimento, mentre i No Tav gridavano slogan come “Fuori gli sbirri dal corteo”. Ma non è finita qui. A pochi passi dalla Mole Antonelliana, i No Tav hanno attaccato una delegazione del Pd urlando frasi come “Fascisti”, “Andate via dal corteo” e “Siete come Salvini”. I gruppi, riporta il Giornale, sono venuti in contatto e alcuni manifestanti sostengono di essere stati feriti a cinghiate dal servizio d’ordine del Pd. La polizia, si legge ancora nella ricostruzione del Giornale, è intervenuta per separarli. Infine in via Roma gli antagonisti hanno tentato di forzare il cordone di sicurezza lanciando contro gli agenti bottiglie, aste di bandiera e altri oggetti. Diverse persone sono state ferite, non in modo grave, tra loro un agente e due donne No Tav, che sono stati medicati.

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