Sblocca cantieri, FdI: “Dal governo ci aspettavamo più coraggio” (video)

mercoledì 29 maggio 19:44 - di Redazione

«Noi di Fratelli d’Italia crediamo che un piano di sviluppo infrastrutturale, che rimetta in moto la nostra economia, non sia più rinviabile». Così il senatore Massimo Ruspandini, intervenendo sul decreto sblocca cantieri. 

«Siamo preoccupati – ha detto il senatore di FdI – perché crediamo che questo decreto “sblocca cantieri” non basti. Consideriamo gli appalti pubblici e i cantieri, di cui è stato abbondantemente discusso, un’occasione fondamentale di sviluppo. La maggioranza ha indovinato il nome, evocativo, ma la vera lotta è anche culturale perché questo settore è ancora considerato un male endemico dove si annidano malaffare e privilegi, corruzione e degrado».

Uno sblocca cantieri che sblocca poco

«Ci saremmo aspettati – ha proseguito Ruspandini – maggiore coraggio dalla maggioranza: le misure proposte incidono poco e lasciano intatte questione irrisolte che rallentano in maniera esasperante la realizzazione delle opere. Bisogna intervenire sulla burocrazia nella fase autorizzativa delle opere. Eliminare gli ingiustificabili allungamenti dei tempi di messa a bando, di valutazione di approvazione, firme del contratto e pagamenti che paralizzano operatori economici e cittadini».

«Questo decreto – ha concluso il senatore di Fratelli d’Italia – è incompleto e lascia che le opere pubbliche siano ingabbiate e mortificate dalla burocrazia. Ci impegneremo nel futuro con un “decreto spazza burocrazia”»

Commenti

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  • giovanni vuolo 30 maggio 2019

    Proprio così. Siamo al cospetto della classica montagna che ha partorito il topolino. Il Codice resta tuttora complicato e farraginoso, con una zavorra di Articoli, procedure e complicazioni che lo rendono di difficile attuazione. A complicare tutto interviene la presenza dell’ANAC, un abominio giuridico e concettuale, ed una mortificazione in termini per la Nazione, che viene ritenuta farcita di cittadini disonesti da dover creare un’ Istituzione specifica contro la corruzione; sarebbe bastata la Magistratura, se quest’ultima non venisse perennemente distratta da questioni che poco Le competono. Io dico che per fortuna abbiamo potuto contare sul Regio Decreto, altrimenti col Codice degli Appalti e l’Organismo di Controllo testé citato, circoleremmo per le strade ancora con le carrozze….

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