Salvini vola da Orban: «Uniamoci, la difesa dei confini è fondamentale» (video)

giovedì 2 maggio 12:49 - di Federica Parbuoni

Inizia sul confine con la Serbia la visita di Matteo Salvini in Ungheria. «Adesso andiamo a vedere come difendono i confini», ha detto il ministro dell’Interno appena atterrato a Budapest e poco prima di salire sull’elicottero con cui ha in programma di sorvolare il muro di confine tra Ungheria e Serbia. Proprio lì ad attenderlo dovrebbe esserci anche il primo ministro Viktor Orban, nel quale Salvini vede il principale attore per costruire un’alleanza strategica che sia in grado di spostare gli equilibri europei. Dunque, benché si tratti di una missione istituzionale, il viaggio di oggi ha anche un chiaro, forse preminente, significato politico.

In Ungheria «per costruire la nuova Europa»

Lo stesso Salvini non ne ha fatto mistero, postando dall’aereo un video nel quale ha spiegato che era «in partenza per l’Ungheria per costruire la nuova Europa». Un obiettivo ribadito anche una volta atterrato, quando ai giornalisti che gli chiedevano il significato della sua missione ha risposto, sì, parlando della tappa sul confine per verificare le politiche ungheresi contro l’immigrazione clandestina e del sostegno che intende dare alle «aziende italiane a nome del governo e del popolo italiano», ma sottolineando che la missione è «importante» anche «per un futuro europeo diverso che controlli i confini, protegga la sicurezza, rilanci il lavoro, la famiglia e l’identità cristiana del nostro continente».

Il lavoro per unire «popolari e populisti»

Da tempo Salvini è impegnato nel costruire l’alleanza con Orban, che, benché sospeso, fa parte del Ppe, il Partito popolare europeo. L’obiettivo è spostare i popolari a destra, rompendo gli equilibri tradizionali che invece li vedono orientati verso i socialisti. In questo modo, si potrebbe costruire quell’«Europa diversa» alla quale guarda e lavora il capo della Lega. E non solo lui. Quello di Salvini, infatti, è un lavoro che risulta complementare a quello che sta svolgendo Giorgia Meloni, dopo la sua adesione alla famiglia europea dei Conservatori e Riformisti. «Può esserci in Europa un’alleanza tra popolari e populisti», ha più volte detto la leader di FdI, parlando della possibilità di costruire un asse che vada dal Ppe all’Ecr (il gruppo dei Conservatori e riformisti europei), passando per l’Enf (il gruppo Europa delle nazioni e della libertà), al quale aderiscono, per esempio, la Lega e il Rassemblement national di Marine Le Pen.

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