Salone di Torino, anche Zerocalcare dà forfait: «Non mi va di incrociare i fascisti se vado a pisciare»

lunedì 6 maggio 15:05 - di Leo Malaspina

Anche il fumettista romano, Michele Rech, in arte Zerocalcare, ha annullato la sua partecipazione al Salone del libro di Torino per la presenza della casa editrice Altaforte, considetìrata sovranista e troppo vicina a CasaPound. A comunicarlo è un post della case editrice Bao Publishing: «Alla luce delle recenti polemiche legate alla presenza tra gli espositori di una Casa editrice neofascista, Zerocalcare (nella foto in alto ospite di Fazio Fazio) ha deciso di non partecipare al Salone. Non sarà pertanto presente al nostro stand, né agli eventi precedentemente annunciati». Una decisione confermata anche dall’autore che, sempre su facebook, scrive: «In effetti ho annullato tutti i miei impegni al Salone del libro di Torino, sono pure molto dispiaciuto ma mi è davvero impossibile pensare di rimanere 3 giorni seduto a pochi metri dai sodali di chi ha accoltellato i miei fratelli, incrociarli ogni volta che vado a pisciare facendo finta che sia tutto normale».

Le motivazioni, per quanto bizzarre, sono le stesse espresse prima da Christian Raimo poi da altri gruppi editoriali o singoli “combattenti comunisti” sul fronte letterario: «Non faccio jihad, non traccio linee di buoni o cattivi tra chi va e chi non va, sono questioni complesse che non si esauriscono in una scelta sotto i riflettori del salone del libro e su cui spero continueremo a misurarci perché la partita non si chiude così – scrive Zerocalcare – Sono contento anche che altri che andranno proveranno coi mezzi loro a non normalizzare quella presenza, spero che avremo modo di parlare anche di quello». Su facebook, la casa editrice, che da sempre pubblica i lavori del fumettista romano, si dice dispiaciuta per i lettori ma “comprendiamo e rispettiamo la sua decisione, così come speriamo che tutti rispettino quella di Bao Publishing di non rinunciare al proprio stand al Salone. Siamo un operatore editoriale le cui battaglie culturali si combattono facendo conoscere e apprezzare i libri che pubblica”.

Commenti

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  • Laura52 7 maggio 2019

    Con un po’ di signorilità e maggior rispetto della democrazia, avrebbe potuto rinunciare senza fare la filippica contro i fascisti. A quasi 70 anni miei, ed oltre 70 dalla caduta del fascismo, ho sempre sentito la sinistra (e solo loro) quand’era in difficoltà parlare del pericolo del ritorno del fascismo. Peraltro questo non è mai successo. Il signore in questione, e tutti quelli come lui, utilizzano questi argomenti per farsi una facile pubblicità. Se in questo momento dovessi dare del “fascista” (utilizzandolo come un insulto) ad una forza politica, lo darei alla sinistra: illiberale, antidemocratica, come sempre convinta di possedere la verità assoluta, arrogante e supponente.

  • maurizio 7 maggio 2019

    Zerocalcare si può pisciare anche sotto davanti ai compagni. Lo dice chi non ha mai amato i fascisti(neanche di sinistra)

  • Sergio Daniele Pegorini 7 maggio 2019

    Errata corrige: Zeccacalcare è stato mandato a caxxre .

  • valerie 7 maggio 2019

    Se tu li incontrassi mentre vai a pisciare loro si chiederebbero come mai in bagno c’è tanta merda che cammina fuori dal vaso.

  • 7 maggio 2019

    E chi se ne frega.
    Non avendo argomenti validi la buttano sempre sul fascismo,che è morto da settantanni.
    Non solo sono sempre loro che lo tirano in ballo,ma si dimenticano sempre i milioni di morti e le tante altre sciagure che ha procurato il comunismo che continua con il loro comportamento.

  • Paolo 7 maggio 2019

    il passo tra ZEROCALCARE, e ZEROASSOLUTO era breve ma lo ha fatto. Bene ,un inutile rompiballe di meno

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