Rampelli: basta denigrare chi lavora nella pubblica amministrazione

mercoledì 15 maggio 19:07 - di Redazione

“In questi ultimi anni abbiamo assistito alla campagna ossessiva contro la pubblica amministrazione i cui dipendenti sono stati considerati in blocco alla stregua di parassiti, fannulloni, imbroglioni. Alimentata dai pregiudizi contro lo Stato unitario e Roma Capitale, quello che era e deve tornare a essere il volano dell’Italia è stato azzoppato da una vulgata insopportabile che non ha voluto distinguere i capaci dagli incapaci, gli onesti dai disonesti e soprattutto ha volutamente ignorato le ragioni di una legislazione contorta e contraddittoria”: è quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli  di Fratelli d’Italia intervenendo alla presentazione di Articolo Quarantuno, l’associazione per la buona amministrazione.

“Gli alleati della Lega Nord e i giacobini a 5 Stelle che hanno contribuito alla destrutturazione della pubblica amministrazione e dello Stato dovrebbero ora, da una posizione di governo, lavorare per responsabilizzare, motivare, gratificare i dipendenti pubblici, cessando una fastidiosa quanto dannosa campagna denigratoria. Dobbiamo tornare – ha concluso Rampelli – a investire sulla pubblica amministrazione, basta con la esternalizzazione dei servizi, premiare chi lavora anche attraverso la formazione e gli avanzamenti economici. Se la burocrazia è vista come un nemico dell’impresa, la responsabilità è di chi fa le leggi non di chi le applica. Per questo, mi attiverò con il presidente della Camera Roberto Fico affinché ci sia una conferenza annuale in cui il Parlamento, la Pa, il mondo produttivo e associativo s’incontrino per fare il punto sulla semplificazione legislativa e burocratica. Una semplificazione la cui responsabilità spetta interamente a chi fa le leggi”.
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  • Laura Prosperini 16 maggio 2019

    Bravissimo On.le
    finalmente!

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