Parla il chirurgo che ha operato la piccola Noemi: «Una ferita da guerra». Stabili le condizioni

lunedì 6 maggio 16:37 - di Redazione

Una ferita “da guerra“. Così Giovanni Gaglione, chirurgo pediatrico dell’ospedale Santobono, definisce la ferita riportata dalla piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita da un proiettile nella sparatoria avvenuta venerdì scorso in piazza Nazionale a Napoli. La pallottola “è entrata dalla spalla destra, ha distrutto la scapola destra e una vertebra e ha attraverso i polmoni”, ha spiegato Gaglione. “Nell’immediatezza della situazione – ha aggiunto – ci poniamo sempre un quesito: quando è il momento di operare? In genere dovrebbe essere fatto quando il paziente è stabile, in questo caso non si poteva aspettare”.

Intanto, restano sostanzialmente stabili le condizioni della bambina, è ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale pediatrico Santobono. Nell’ultimo bollettino medico diramato dall’ospedale stamattina, si legge che “la bambina è strettamente monitorata nei paramentri vitali e sono stati effettuati esami ematochimici e struentali che hanno evidenziato la stabilità emodinamica della paziente.
“Nelle ultime 48 ore – si legge ancora – non vi sono stati episodi di desaturazione e ipotensione che si erano presentati durante l’intervento e nelle prime 24 ore. Successivamente all’intervento chirurgico effettuato nella notte di venerdì non è stato necessario effettuare ulteriori trasfusioni”. La bimba è sedata e collegata al ventilatore meccanico per il persistere dell’insufficienza respiratoria. La prognosi rimane riservata.

I tragici momenti del ferimento di Noemi sono stati catturati dalle immagini registrate da una telecamera di sorveglianza installata nella zona. Nel video, pubblicato dal sito ‘Si Comunicazione’, si vede il killer che scavalca il corpo di Noemi scappando dopo aver colpito la vittima designata dell’agguato, Salvatore Nurcaro, 32 anni, attualmente ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Loreto Mare.

Dopo la fuga del sicario, un cameriere del bar davanti al quale è avvenuto l’agguato interviene per aiutare la bimba ad alzarsi. E’ qui che ci si renderà conto che la bimba è stata colpita da un proiettile ed è gravemente ferita.

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