Napoli, lo spietato killer di piazza Nazionale è sposato e ha un figlio della stessa età di Noemi

venerdì 10 maggio 15:33 - di Lucio Meo

Scortato da carabinieri, polizia e guardia di finanza Armando Del Re, fermato quale presunto feritore della piccola Noemi a Napoli, è stato trasferito nel carcere di Santo Spirito di Siena a disposizione della magistratura competente, dopo essere stato per alcune ore nella caserma dell’Arma senese dopo il suo fermo. Il 28enne, secondo quanto appreso, potrebbe restare nel penitenziario di Siena solo per poche ore, per essere poi trasferito in carcere a Napoli.
Del Re è stato arrestato questa mattina in un’area di servizio della superstrada Bettolle-Siena nei pressi di Serre di Rapolano (Si) dove era arrivato a bordo della sua auto, una Fiat 500, nella quale viaggiavano anche la madre e la sorella. L’intenzione dell’uomo, e su questo sono in corso gli accertamenti, sarebbe stata quella di arrivare a San Gimignano (Si) dove nel locale carcere di massima sicurezza il padre sta scontando una condanna. Nella cittadina della Valdesa senese, Del Re avrebbe potuto avere qualche contatto per un aiuto nella sua fuga, ipotizzano gli investigatori. Come il fratello, anch’esso arrestato. A entrambi viene contestata la premeditazione. Ventottenne, padre di tre bambini, due femmine e un maschio (quest’ultimo, il più piccolo dei figli, ha la stessa età di Noemi), Armando Del Re è originario del centro cittadino napoletano, ma sarebbe ritenuto vicino ad ambienti dell’area nord, che gestiscono traffici illeciti, soprattutto nel settore degli stupefacenti. Per arrivare alla sua cattura e a quella del fratello (di appena 18 anni), sarebbero state determinanti alcune intercettazioni già in corso sui due indagati, che hanno portato gli inquirenti sulla pista giusta.

Secondo gli inquirenti, si è svolto in un “pieno contesto camorristico” l’agguato avvenuto venerdì scorso in piazza Nazionale a Napoli. La vittima designata dell’agguato Salvatore Nurcaro era stata seguita per giorni, per conoscerne abitudini e movimenti, aspetto che ha determinato la contestazione della premeditazione. Sul movente dell’agguato gli investigatori al momento mantengono il più stretto riserbo.

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