Legnano, Di Maio si “allea” con Travaglio: «La Lega cacci il sindaco indagato». E si apre il caso-Rixi

venerdì 17 maggio 10:40 - di Marta Lima

«Con Salvini ci sentiamo ogni settimana, questa settimana ci siamo sentiti. Non posso dire che è tutto tranquillo perché loro hanno preso sul personale la questione di Siri. Ma non è una questione personale», ammette Luigi Di Maio, ospite di Agorà su Rai Tre, che ha ripetuto sull’inchiesta di Legnano quello che aveva detto già ieri: «C’è una nuova tangentopoli in Italia. Sono i soldi delle tasse degli italiani che gli italiani pagano e finiscono nelle tasche dei corrotti. Allo stesso tempo credo che in tutte le forze politiche si possa sbagliare, io chi sbaglia lo metto fuori in 30 secondi. La Lega allo stesso modo dovrebbe mettere fuori il sindaco di Legnano arrestato per corruzione».

Nelle stesse ore Luigi Di Maio si affida a Marco Travaglio per definre meglio la sua linea iper-giustizialista nei confronti della Lega: «Se certe inchieste si stanno svolgendo è anche grazie alle nuove leggi che abbiamo votato assieme alla Lega. Dopodiché se alcune inchieste territoriali dovessero arrivare più in alto ci sarebbero dei problemi. Ma si può andare avanti con il contratto di governo, in cui sono previste le norme etiche che abbiamo applicato a Siri. E come M5S, essendo maggioranza in Consiglio dei ministri, le faremo sempre applicare», dice il vicepremier al Fatto Quotidiano, a proposito dei recenti arresti in Lombardia.  In caso di condanna, il sottosegretario ai Trasporti Rixi deve andarsene? «Lo stabilisce il codice di comportamento previsto dal contratto. Gli auguro di risultare innocente, ma a lui si applicherà quanto abbiamo concordato. Comunque mi auguro che dopo il 26 maggio la Lega dismetta i panni dell’ultradestra e che si torni a ragionare con serenità», aggiunge Di Maio nella stessa intervista al quotidiano diretto da Travaglio.

Per Rixi è stata chiesta la condanna a tre anni e quattro mesi nel processo sulle spese pazze in Regione Liguria sostenute con i fondi dei gruppi regionali nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012. Chieste le condanne anche per altri 21 tra ex e attuali consiglieri regionali.

Commenti

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  • Bruno Baldassarri 18 maggio 2019

    Io e la mia famiglia abbiamo votato 5 stelle …. ma alla luce dei comportamenti poco consoni di Di Maio …. il 26 maggio voterò LEGA

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