La Rai sospende i comizi di Fabio Fazio. E lui “piange”in diretta tv

lunedì 13 maggio 9:44 - di Mia Fenice

Stop alla propaganda rossa e allo spadroneggiamento del Pd.  La Rai cancella tre puntate di Fabio Fazio. L’annuncio è arrivato dal diretto interessato in persona, in apertura della puntata di Che tempo che fa di domenica 12 maggio, in onda su Rai 1. Il conduttore ha spiegato che quello di domani, lunedì 13 maggio, sarà l’ultimo appuntamento della stagione con Che fuori tempo che fa. Dal 20 maggio, infatti, la serata sarà di Porta a Porta, con la conduzione di Bruno Vespa. Anche il 27 maggio andrà in onda un appuntamento con l’analisi del voto alle elezioni Europee. Fazio, annunciando il taglio delle puntate, ha ringraziato il pubblico insistendo ancora una volta su quelli che definisce buoni risultati in termini di share. «Prima di iniziare solo un avviso al nostro pubblico, per tutti coloro che ci seguono al lunedì con Che Fuori Tempo Che Fa – ha detto – vorrei ricordavi che domani sarà la nostra ultima puntata di Che Fuori Tempo Che Fa del lunedì. Ci è stato comunicato che le ultime tre previste non andranno in onda e quindi per tutti gli appassionati di Maurizio Crozza, del Mago Forest, di Raul Cremona, di tutti noi e di Max Pezzali vi aspetto domani sera e grazie per essere stati con noi quest’anno: più del 13% e un milione e mezzo di telespettatori di media. Grazie molte». Subito dopo,  come di consueto subito dopo è iniziata la sfilata rossa. Fazio ha chiamato sul palco Roberto Saviano e ha lanciato un collegamento da Lampedusa con Don Mattia Ferrari, il sacerdote a bordo della Mare Jonio. A senso unico, come sempre.

Fazio, il comunicato della Rai

Dopo l’annuncio di Fabio Fazio, anche la Rai ha diramato un comunicato stampa per spiegare il motivo di tale decisione. «Come già era avvenuto nei lunedì successivi alle recenti tornate amministrative – si legge nella nota di Rai1 – anche per le elezioni europee Porta a Porta prenderà il posto di Che fuori tempo che fa in seconda serata il lunedì. Il 20 maggio per poter articolare il calendario della comunicazione elettorale prima della consultazione, concordemente con la Commissione di Vigilanza. Il 27 maggio, a seguire le elezioni, perché come di consueto sarà Porta a Porta a commentare i risultati con uno Speciale, secondo tradizione. E per la settimana successiva, perché (anche a seguito di verifiche con la struttura) è stata considerata l’opportunità di non riprendere per una sola puntata dopo una lunga interruzione, riducendo così ai minimi costi elevati e spese inutili e recuperando anche sulle spese generate dal fermo. Il che rientra nelle normali forme di cambiamento anche radicale dei palinsesti, dovuto ai periodi elettorali». Intanto, l’agenzia La Presse scrive che in merito alla chiusura anticipata di Che fuori tempo che fa, «la direzione di Rai1 non aveva informato né l’ad Fabrizio Salini né la direzione editoriale e palinsesti della decisione di sospendere la trasmissione condotta da Fabio Fazio il lunedì sera». Come scrive il Corriere della Sera, dallo staff dell’ad Fabrizio Salini si fa sapere che il manager è “molto irritato” per la vicenda di Fazio al punto di aver convocato lunedì la De Santis, direttore di rete e il direttore editoriale e palinsesti.

Commenti

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  • Antonio Prisco 15 maggio 2019

    Che Tempo Che Fa prevede 20 minuti di spot a puntata, che moltiplicati per le 64 puntate ci porta ad un un ricavo di circa 3 milioni di euro a serata e un totale di 194 milioni all’anno. Fazio ne percepisce 1,8 milioni, con un margine di guadagno di 192 milioni.
    Salvini guadagna 330.000 euro l’anno ed è già costato all’Italia circa 6 miliardi di spread, 6 miliardi per la sua “quota cento”. A ciò si aggiungono i 49 milioni di euro sottratti agli italiani che verranno restituiti in quasi cent’anni di rate senza interessi, i biglietti per le partite di calcio che si fa pagare, le visite guidate alle mostre sui fucili, i costi della scorta per quando va a scattarsi i selfie alla sagra della porchetta padana o tutti quai suoi comizi di auto promozione che vengono messi in contro agli italiani. Ed ancora, c’è pure il suo ufficio di propaganda personale che costa mille euro al giorno ai contribuenti…

    • Francesco Storace 17 maggio 2019

      vabbe’

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