La Meloni a Unomattina: «I numeri parlano chiaro, Lega e FdI sono già maggioranza»

20 Mag 2019 10:38 - di Ginevra Sorrentino

A sei giorni dall’appuntamento con le urne Giorgia Meloni non ha dubbi, e lo ribadisce anche dallo studio di Unomattina che l’ha appena ospitata: «Lega e FdI possono rappresentare già una maggioranza. Lo dicono alcune elezioni regionali in cui abbiamo votato, lo dicono i sondaggi. Lo vedremo, sulla base di quello che dicono gli italiani il 26 maggio».

Meloni a Unomattina: «L’alleanza tra Lega e FdI ha i numeri per cambiare l’Italia e farla contare in Europa»

Una sinergia forte e una prospettiva chiara e netta: alle Europee, sottolinea la leader di Fratelli d’Italia al Corriere della sera e lo ribadisce anche dallo studio di Unomattina, gli italiani «con il loro voto, possono dimostrarci che un altro governo è possibile. Che un’alleanza tra Lega e FdI ha i numeri, è la via giusta, utile, logica, per cambiare l’Italia e per farla contare in Europa. Perché questo governo non riesce più ad andare avanti visto che ormai Di Maio parla la lingua di Zingaretti mostrando la vera anima del M5S. E perché anche in Europa assieme possiamo contare e cambiare una Unione che ha fallito». E per questo, conferma Giorgia Meloni, «Io chiedo agli italiani con il loro voto di staccare la spina. Ma se i risultati confermeranno che un’altra maggioranza è possibile sì, mi aspetto la crisi in tempi rapidi. Non conviene più a nessuno tirare a campare in questa situazione».

Meloni, «da FI ci divide il rapporto con l’Europa: loro ne difendono la costruzione, io sono per cambiare tutto»

Un’asse lineare che apre a una concertazione e a un’intesa dalla quale, a giudicare dalle parole di Giorgia Meloni, sembra definitivamente esclusa, vista la diversa prospettiva sull’Europa, Forza Italia: «Da Berlusconi mi divide il rapporto con l’Europa, FI è uno dei partiti che è stato al governo nelle istituzioni europee e difende questa costruzione europea, io sono per cambiare completamente tutto», rilancia la Meloni a Unomattina riprendendo quanto annunciato alla folla che ieri ha manifestato a Napoli al suo fianco – erano oltre 30.000 persone – e detto a chiare lettere al comizio in cui ha fatto il discorso conclusivo di una brillante campagna elettorale per le europee. E del resto, «per il futuro il centrodestra non lo vedremo come lo abbiamo conosciuto in passato – ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia –. FdI cresce nei consensi, speriamo di poter avere una ipotesi di maggioranza alternativa a quella che governa, con Salvini sicuramente».

Meloni sulla “questione migranti” ribadisce: la soluzione risolutiva è il blocco navale in Libia

Quindi, affrontando la vexata quaestio “migranti”, nel corso dell’intervista su Raiuno, la leader di Fratelli d’Italia ha approfondito il suo punto di vista e proposto quella che da sempre, per FdI, potrebbe rappresentare la soluzione risolutiva: «Il tema chiudere i porti non dirime la questione; il problema non si risolve se non si attiva il blocco navale con la Libia, il punto è impedire che i barconi partano dall’Africa». E a tal proposito, aggiunge la Meloni, «ho già la disponibilità di Ungheria e Polonia per attivare il blocco navale, ho parlato con Orban e Kaczynski».

Meloni, il rosario? Dobbiamo difendere le nostre radici cristiane

E del resto, dal binomio immigrazione e integrazione (melting pot  compreso ovviamente) scaturiscono le conseguenze di quello che è la relazione con la fede è personale, tema assai complesso e delicato rispetto al quale la presidente di FdI ha spiegato concludendo il suo intervento tv anche in riferimento al rosario mostrato da Matteo Salvini sul palco nella manifestazione di Milano di ieri: «Abbiamo un bisogno disperato di difendere le nostre radici cristiane in Italia e in Europa perché la laicità di Stato ho l’impressione sia stata usata come strumento contro la religione cristiana».

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