I Rockets pronti per tornare, il 7 maggio il singolo Kids from Mars anticipa il nuovo album

domenica 5 maggio 12:37 - di Andrea Migliavacca

Nel 1980, per il decimo compleanno di Oscar, il fratello maggiore aveva messo a disposizione alcuni 45 giri, per rallegrare la sua festa coi compagni di scuola. Il giradischi era collegato in modo rudimentale ad un amplificatore e le casse sparavano, ad un volume mai percepito dalle mie giovani orecchie, una sonorità “particolare”: voci metalliche, tastiere elettroniche e distorte chitarre elettriche.

Erano i Rockets, che cantavano “Galactica”. Inimitabile ed indimenticabile anche il loro look: pelle argentata, avvolta nelle tute spaziali.

Non avevo mai acquistato un disco; non ne avevo mai sentito la necessità. Quella volta, però, sarebbe stato impossibile resistere, sicchè la stessa sera, con mio padre, prima che chiudesse “Ricordi” (famoso negozio di dischi), avevo la mia copia, il mio primo vinile.

Un supplizio, per i miei, costretti ad ascoltare a ripetizione quella musica, impossibile da replicare con una chitarra classica.

Analoga esperienza aveva fatto anche Tony Corizia, col quale ho, poi, condiviso gli anni del liceo e dell’università. Il Tony suonava il basso, la chitarra e la batteria col talento di chi ha la musica nel sangue, io mi accontentavo di rispettare gli accordi, stando possibilmente a tempo. Si suonava in cantina o nel garage, nell’illusione di diventare famosi. Le cover, tuttavia, erano destinate a piegarsi alla goliardia universitaria: Pastori (professore diritto romano) era diventato “The shepherds”; Ricciardi (economia politica), “Richard dear”, Goisis (economia politica), “The God in the skys”. Li ricordo tutti con affetto.   Il mio sogno musicale si è infranto (avendo preso coscienza dei miei limiti), mentre quello del Tony (decisamente più capace) – nonostante le avversità opposte dall’ottusa discografia italiana – è proseguito, con celebri collaborazioni, fino ad incontrare i Rockets, ovvero la sua anima superstite, Fabrice Quagliotti.Nonostante la fraterna amicizia che mi lega al Tony, non mi è stato possibile ascoltare neppure un frammento della nuova traccia, “Kids from Mars”, che uscirà il prossimo 7 maggio. Attendo con frenesia, la stessa di quando ero bambino, l’uscita del singolo, rigorosamente su supporto analogico (quello che preferisco), e sono certo non tradirà le aspettative, mie e di tutti coloro che sono cresciuti con quella musica.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi