I comunisti a Salvini: “Ti salvi perchè non ci siamo più”. Parola di Marco Rizzo

sabato 4 maggio 6:00 - di Francesco Storace

I più grandicelli tra i nostri lettori ricorderanno la “guerra” tra Berlusconi e i comunisti. E il rumore che fece quel Libro nero del comunismo di Stéphane Courtois. Il Cavaliere inondò la conferenza programmatica di Alleanza Nazionale a Verona, nel 1998. Sembravano scomparsi, i custodi di quell’ideologia politica, e Berlusconi li resuscitava. Oggi, vent’anni dopo, lo fa Matteo Salvini.
Anche se per la verità sono più i “compagni” a farsi sotto, con i loro pugni chiusi, i loro slogan, le loro minacce, ad ogni comizio del leader leghista. Ormai sembra esserci una regia. Palco della Lega e dieci appartenenti ai centri sociali a strillare contro il nemico.
Ieri il rito ha riguardato l’Emilia Romagna, regione su cui Salvini ha da tempo gettato lo sguardo con voluttà, come farebbe davanti ad un barattolo di Nutella.

Le solite orde

A Reggio Emilia come a Modena il ministro si è trovato le solite orde – pur se sempre meno numerose – a contestarlo e gli ha risposto da par suo. ”C’è qualcuno che è un po’ nervoso: stanotte sui muri di Modena e Ferrara hanno scritto ‘Salvini muori’, ‘Salvini appeso’…”. E ha aggiunto: “Se alla sinistra rimangono gli insulti e le minacce, A mi allungano la vita e B, mi danno la voglia di andare avanti come un treno…”.
Qualcuno gli fa il gesto del dito medio e lui replica: ”Ti voglio bene amico mio, ma la mamma non ti ha insegnato che il dito medio è da maleducato? Hai la mamma un pò distratta…”. E via sfottendoli.
Un crescendo ad ogni comizio, con un copione che si ripete ogni volta.

“Quelli non sono comunisti”

Ma c’è chi fa lezione al ministro proprio di comunismo. E di comunisti. Torna a farsi sentire, con indubbia competenza sull’argomento, Marco Rizzo. Egli capeggia alle europee, appunto, il Partito comunista. Che sembrava appartenere alla mitica specie dei panda in via di estinzione, per dirla addirittura con Michele Santoro.
Rizzo filosofeggia con il ministro dell’Interno, quasi a dire “ti ci metti con i più piccoli“. Gli ha mandato a dire, infatti, che “fino ad ora Salvini ha giocato facile perché la sinistra che ha incontrato sinora era quella fucsia e fighetta…”. Con tanto di avvertimento: “D’ora in poi, saranno c…i tuoi”. Ovviamente il compagno d’annata non poteva mandare giù una frase pronunciata dal leghista sul palco (”Faremo un museo per ricordare il comunismo, perché a me fa quasi tenerezza vedere la falce con il martello sulla bandiera rossa nel 2019″) e gli ha risposto.
“Io figlio di operaio della Fiat Miratori – ha detto Rizzo all’Adnkronos – so bene cosa sono le periferie e non ho problemi a dire che è tornato il Pc”.  “E dico con coerenza (non alla Di Maio) che siamo e saremo contro la Ue, l’Euro e la Nato. E ricordo, senza vergognarmi, che siamo per il Comunismo”. Ovvero? “Siamo per un mondo cioè dove tutti vivano con giustizia sociale e, grazie alle nuove tecnologie, lavorando tutti, lavorando meno e lavorando meglio. Da adesso in poi, anche per te Salvini, saranno c….tuoi”, ha concluso con la battutaccia. Senza rendersi conto, probabilmente, che anche lui riduce la sua tradizione politica a caricatura.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 25 maggio 2019

    Non ci dimentichiamo anche dell’altro becero comunista che inizio’ la distruzione della democrazia in Italia , il sor palmiro togliatti.

  • Giuseppe Forconi 25 maggio 2019

    E menomale che non ci siete piu’, anzi lei cosa sta facendo li da buon, non so’ che fare, perche’ non se ne sta a casa alla cuccia , buono buono cercando di non rompere piu’ di quello che ha gia’ cominciato a rompere?

  • Il Patriota 4 maggio 2019

    Rizzo, se non ci fosse stata la Fiat, tuo padre che lavoro avrebbe fatto? Forse se fosse vissuto nel regime sovietico che tanto ambiresti far ritornare, avrebbe consentito di farti vivere con le comodità della democrazia? Sarebbe ora che anche il comunismo, al pari del fascismo, sia bandito come un regime sanguinario.

  • Laura52 4 maggio 2019

    Poveraccio!

  • babbone 4 maggio 2019

    Ricordo sempre quando vedo questo comunista…..lo incontrai in edicola, guarda caso ero prima di lui all’edicolante ordinai IL SECOLO D’ITALIA, manca poco che muore seduta stante…..muto, bianco come un lenzuolo. AVE.

  • giorgio 4 maggio 2019

    parlare di giustizia sociale riguardo al “comunismo” e’ quasi un peccato mortale, forse il signore in questione non ricorda i vari Stalin, Pol Pot, Fidel, Mao e la cricca dei quattro, che hanno “decimato”la loro gente ed instaurato la piu’ becera e criminale ingiustizia fondata sul Terrore assurto a pratica “politica” quotidiana.E si dimenticano dei morti innocenti del dopoguerra italico e delle foibe.

  • Giovanni La Face 4 maggio 2019

    Mi potreste dire se ci sono altri commenti – se sono su twitter o FB o altro – casomai mi iscrivo grazie

  • Emilio 4 maggio 2019

    Berlusconi vincendo le elezioni nel 1995 sottrasse il potere all’armata di sinistra che lo stava già pregustando, dopo che per via giudiziaria aveva eliminato i partiti che allora governavano. Non ha resuscitato il partito comunista. Quello che è emerso dopo era solo l’invidia, l’odio ed il rancore di chi era stato sconfitto.

  • Giovanni La Face 4 maggio 2019

    Non si salva solo Salvini, ma tutta l’Italia.

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