Feltri contro il pensiero unico: non si può dire negro, né zingaro, né che l’aborto è un orrore…

sabato 25 maggio 17:56 - di Redazione

Un lungo elenco di pensieri e parole proibite in nome del politicamente corretto è quello stilato da Vittorio Feltri, che denuncia a modo suo il bavaglio che incombe su chi non è allineato al pensiero unico.

“Non si può dire negro al negro – scrive – Non si può dire che l’ integrazione con gli islamici è impossibile. Non si può dire che i terroristi islamici sono bastardi. Non si può dire che l’ accoglienza va limitata o evitata. Non si può dire che gli extracomunitari pisciano nelle aiuole e deturpano le città”. Ci sono parole che ormai sono considerate un insulto, e ci sono pensieri “scorretti” che non possono più essere espressi, tra questi Feltri cita anche la critica all’Islam: guai a parlare di scontro di civiltà, guai a dire che nel Corano c’è un’ispirazione alla violenza. Ci sono opinioni indicibili e impronunciabili, come quella secondo cui i bambini hanno bisogno di una madre e di un padre. O, buttandola in politica, non si può dire che il comunismo era una schifezza e il fascismo ha realizzato cose buone. E così Feltri conclude il suo elenco di concetti messi all’indice: “Non si può dire che i partigiani hanno infoibato tanti italiani. Non si può dire che a guerra finita i bolscevichi hanno continuato a uccidere. Non si può dire che gli abitanti della penisola hanno votato per anni la Dc per paura dei comunisti. Non si può dire che i terroristi rossi erano più numerosi e pericolosi di quelli neri”.

Commenti

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  • rino 26 maggio 2019

    Ben detto!

  • Ben Frank 26 maggio 2019

    Se è per questo non si può neppure dire, che nel ’45 l’Italia non fu “liberata” da quattro gatti di partigiani stalinisti, ma occupata dagli anglo-americani, che il fascismo evitò all’Italia di diventare una dittatura sovietica, salvando anche (purtroppo?) la pelle ai voltaggabbana Savoia, che la costituzione piubbelladermonno l’hanno approvata gli americani, non i poltronari dei due chiacchieratoi parlamentari, che la mafia non è quella degli operai Brusca, Provenzano, Riina, ma quella seduta ai vertici dello staterello-protettorato della finanza mondialista. Evviva la repubblichetta badogliana, nata dalla desistenza di fronte al nemico e fondata sulle mafie reimportate dai “liberatori”… loro, infatti, se ne sono così liberati!

  • Marcello 26 maggio 2019

    Grande Feltri! Basta con queste storture imposte! Ci hanno davvero frantumato i coglioni!

  • eddie.adofol 26 maggio 2019

    Caro Feltri è arrivato il momento di una bella Rivoluzione Civile contro questi indemoniati comunisti e fascisti nello stesso tempo cominciando a sloggiare il vaticano dall’ITALIA e mandarlo dove ce né + bisogno cioè in Africa, questo Papa è il Papa Nero che sta creando anzi ha creato la guerra di religione contro il nostro Paese e contro l’Europa, è il momento di mandare questi preti dove veramente ce né + bisogno laddove si fanno le guerre!!! Dato che questo governo sta togliendo i fucili ai militari bisogna armare i preti x difendere i nostri confini che via via stanno scomparendo grazie a questa inutile politica della sinistra italiana. PRIMA GLI ITALIANI VERACI, poi tutti gli altri.W LA RIVULUZIONE CIVILE(tutti contro tutti).

  • Francesco Ciccarelli 25 maggio 2019

    Condivido!

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