Democrazia. Linciaggio contro l’assessore Donazzan: cita Churchill su Mussolini

sabato 18 maggio 16:24 - di Francesco Storace

Democrazia. Un assessore regionale, Elena Donazzan, Veneto, risponde a domande su Mussolini. Cita i giudizi positivi di Winston Churchill. Non si può. la sinistra insorge e tenta di linciarla sui social.
La campagna elettorale è ancora in corso e quindi hanno bisogno di sangue. La Donazzan, che sostiene alle europee Fratelli d’Italia, è un bocconcino prelibato per questa sinistra senza idee. E si inventano le classiche cose mai dette per additarla come il nemico da colpire. Moriranno pazzi.

A “La Zanzara”

L’assessore viene intervistata dalla trasmissione La Zanzara, le fanno domande sulla cannabis, concorda con la posizione espressa da Salvini sul tema e poi tocca al Duce. “Un grande statista“: così Benito Mussolini fu definito da Winston Churchill, che non era esattamente uno squadrista Marcia su Roma. L’assessore è fascista? Assolutamente no: “Trovo assurdo – dice alla radio – dirsi fascista oggi. Poi qualche errore il Duce lo ha commesso, le leggi razziali su tutto”. E’ un giudizio che la Donazzan ribadisce da anni, tutta la sua famiglia la pensa così.
Ebbene, considerazioni che sono comuni a tantissimi italiani, diventano il pretesto per il linciaggio. Il direttore d’orchestra è Gianfranco Carofiglio, scrittore rosso e anche abbastanza scostumato. Che scrive: “Se un’assessora regionale (tale Donazzan, Veneto) dichiara di inchinarsi a Mussolini i casi sono due: o trattasi di irresponsabile o di apologeta del fascismo. Nel secondo caso dovrebbe essere indagata e processata. In entrambi i casi rimossa velocemente dal suo incarico”.
Ignorante (per quella parola “tale”, a voler minimizzare l’impegno politico della Donazzan e la sua notorietà) e sordo. Già, perché non c’è stato alcun inchino al Duce, bensì ai giudizi di Churchill.

Carofiglio, studia….

Annota, Carofiglio. Nel 1927, durante una visita a Roma, Churchill disse, in un’intervista al “Corriere della Sera”: «Se fossi stato italiano sono sicuro che sarei stato interamente con voi dal principio alla fine della vostra lotta vittoriosa contro i bestiali appetiti del leninismo».(Corriere della Sera, 21 gennaio 1927).
Appunta, Carofiglio. 
Dichiarazione fatta da Churchill il 18 febbraio 1933, in occasione del XXV anniversario della Lega Antisocialista Britannica: «Il genio romano impersonato in Mussolini, il più grande legislatore vivente, ha mostrato a molte nazioni come si può resistere all’incalzare del socialismo e ha indicato la strada che una nazione può seguire quando sia coraggiosamente condotta. Col regime fascista Mussolini ha stabilito un centro di orientamento dal quale i paesi che sono impegnati nella lotta corpo a corpo col socialismo non devono esitare ad essere guidati». Citato in R. De Felice, Mussolini il duce. Gli anni del consenso 1929-1936, Einaudi, Torino 1974, p. 553.
Impara, Carofiglio. 
Churchill, dopo la guerra, così definì Mussolini, parlando del 25 luglio 1943: «Così terminò la dittatura di Mussolini in Italia, durata 21 anni, durante i quali egli aveva sollevato il popolo italiano dal bolscevismo nel quale avrebbe potuto sprofondare nel 1919 a una posizione in Europa quale mai l’Italia era arrivata prima. L’alternativa al suo governo avrebbe potuto essere un’Italia comunista, che avrebbe causato pericoli e disgrazie di tipo diverso sia per il popolo italiano, sia per l’Europa». W. Churchill, The Second World War, V vol. (1951), p. 42.
Studia, Carofiglio. E magari ti inchinerai anche tu all’onestà di Churchill. Come ha fatto Elena Donazzan. Ma sei sordo e non lo capisci.

Commenti

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  • Mauro Collavini 20 maggio 2019

    Caro Carofiglio, se vuoi processare tutti coloro che, pur essendo contro la dittatura e riconoscendo i numerosi errori fatti dal fascismo, riconoscono nel fascismo la rivoluzione italiana cui la maggior parte del popolo appoggiava, dovresti processare la maggior parte del popolo italiano: Ne rimarrebbero fuori i centri sociali, i centri gay, le associazioni in difesa della cannabis e droghe varie e qualche …….come te.

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