Crisi di governo, possibili elezioni anticipate il 29 settembre. Lettera Ue, ipotesi “manovrina”

giovedì 30 maggio 9:32 - di Lucio Meo

Il Colle chiede una risposta soft alla Ue su quella letterina che minaccia l’apertura di una procedura di infrazione e nell’incontro di ieri tra Conte e il Capo dello Stato quest’ultimo si è raccomandato una risposta soft ai rilievi della Commissione Ue, altro che linea dura di Salvini. «Sulla base dei “dati notificati” relativi al 2018, “si conferma che l’Italia non ha fatto progressi sufficienti verso il rispetto della regola del debito nel 2018″. Pertanto, la Commissione Ue “considera la preparazione di un rapporto ex articolo 126.3 del trattato, sul quale il Comitato economico finanziario” del Consiglio (Efc) “dovrà dare la sua opinione”, è scritto nella lettera che il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici hanno inviato ierin al ministro dell’Economia Giovanni Tria. La lettera è un passaggio formale previsto, propedeutico alla redazione di un rapporto ex articolo 126.3, in cui la Commissione valuta le ragioni che spiegano il mancato rispetto della regola del debito, per cui se uno Stato ha un debito superiore al 60% del Pil, come è il caso dell’Italia, deve ridurlo in misura soddisfacente. Ecco perché la soluzione considerata dal Colle sarebbe la promessa di una manovrina correttiva da 3-4 miliardi di euro, per evitare la procedura d’infrazione, per poi fare una manovra più pesante in autunno.

Ma con quale governo? Ieri il premier Conte si sarebbe mostrato moderatamente ottimista sulla tenuta del governo, ma lo  spettro di una crisi politica come effetto collaterale delle elezioni europee è dietro l’angolo con un possibile incidente parlamentare che potrebbe far crollare il governo al Senato, dove i numeri sono esigui con la Lega che secondo indiscrezioni avrebbe pronta una strategia per andare alle urne subito dopo l’estate, il 29 settembre per l’esattezza. Secondo La Stampa, “senza guardare troppo oltre, perché i condizionali sono d’obbligo ed è meglio non impegnarsi troppo, considerato che ormai apertamente tra gli uomini più fidati di Luigi Di Maio, in Parlamento e tra i ministri si parla di una data, il 29 settembre, come probabile giorno per le elezioni anticipate”.

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