Cerca di stuprare l’autista di un bus: il 15 maggio aveva picchiato due agenti (video)

venerdì 31 Maggio 18:37 - di Davide Ventola

Due settimane fa, alla stazione di Vicenza, aveva aggredito due agenti della Polfer. Ieri ha colpito ancora, tentando di stuprare l’autista di un bus. Si chiama Isaiah Ogboe. È un nigeriano di 31 anni, senzatetto e irregolare. La notizia è stata riportata dal sindaco Francesco Rucco. 

«Gravissimo episodio di aggressione a sfondo sessuale ai danni di una giovane autista, mentre era al lavoro nel suo mezzo, e ferimento di un’anziana gettata a terra con violenza», ha detto il sindaco di Vicenza. «A nome della città esprimo vicinanza e solidarietà alle due vittime, ribadendo che quanto accaduto non è tollerabile. Nell’evidenziare l’encomiabile spirito civico dell’anziano – continua Rucco – che ha messo in fuga l’aggressore prima che portasse a termine la violenza fisica e la prontezza della nipotina dell’anziana che ha chiesto aiuto al 113, auspico una condanna esemplare per una persona che ha dimostrato il più totale disprezzo verso il genere femminile prima ancora che verso la legge».

L’autista, una donna di 35 anni, aveva appena terminato la corsa al capolinea di viale Carso, a Vicenza, e stava sistemando il bus quando l’aggressore è salito sulla vettura nel tentativo di stuprarla. La donna è scappata per strada. A questo punto l’uomo le è saltato nuovamente addosso provando a denudarla. Le urla della conducente hanno attirato l’attenzione di un pensionato, che è intervenuto colpendo il nigeriano e costringendolo alla fuga.  Poco dopo è arrivata un’altra telefonata al 113, da parte di una bimba di 10 anni, che chiedeva aiuto perché in in una via limitrofa la nonna di 78 anni era stata urtata e buttata a terra da un uomo in fuga, la cui descrizione corrispondeva a quella dell’aggressore. L’uomo è stato catturato poco dopo dagli agenti della polizia.

L’uomo è già noto alle forze dell’ordine e ai giornali locali. Si chiama Isaiah Ogboe. È un nigeriano di 31 anni, senzatetto e irregolare, che due settimane fa aveva aggredito due agenti della Polfer. Dopo una notte trascorsa in una cella di sicurezza, il nigeriano ha patteggiato in tribunale un anno di galera con la sospensione della pena. Per lui era scattato il decreto di espulsione, ma era rimasto a piede libero. Libero, dunque, di continuare a delinquere.

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