Brunetta: «Salvini e Marine Le Pen sono completamente isolati, altro che sovranismo»

lunedì 6 maggio 15:41 - di Fabio Marinangeli

«Più sanzioni contro chi sfora le regole del debito. Italia non diventi seconda Grecia». Le parole del cancelliere austriaco Kurz aprono un altro fronte di polemiche. E Renato Brunetta punta il dito contro Salvini: «Da Kurz una durezza mai sentita prima in Europa, che fa sembrare le figure di Jean-Claude Juncker e Pierre Moscovici, che pure di scontri con l’Italia ne hanno avuti, delle vere e proprie colombe«, afferma il responsabile economico di Forza Italia. «Ma la durezza, si sa, è una caratteristica endogena di ogni sovranista che si rispetti». Gli stessi Salvini e Di Maio – continua Brunetta – «della lotta ai buonisti hanno fatto da sempre il loro cavallo di battaglia. In questa gara a chi si mostra più duro, sembra proprio che questa volta abbiano trovato quello più duro di loro che, tra le altre cose, sembra ottenere in Europa un consenso straordinariamente più elevato, se si pensa che dalla parte di Kurz si sono schierati l’Olanda e tutti i paesi della famosa Lega Anseatica, in primis la Lettonia del superfalco europeo Valdis Dombrovskis, che le procedure contro l’Italia le avrebbe aperte volentieri già da diverso tempo. Inutile ricordare con chi si schiererebbe anche la Germania, che del rigore dei conti ha sempre fatto il suo mantra». «Con la sola Marine Le Pen che le fa da scudiera, Matteo Salvini, che per il suo sogno sovranista ha deciso di abbandonare gli alleati storici del centrodestra, si trova così completamente isolato in Europa, visto dagli altri sovranisti come l’emblema dell’edonismo “tassa e spendi” dell’Italia, da punire a tutti i costi a suon di draconiani trattati fiscali», conclude il deputato azzurro.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • moraldi corrado 6 maggio 2019

    trattati fiscali chi li ha firmati??? di sicuro non Salvini ma PDL PD FI

  • In evidenza

    contatore di accessi