Aiuto, Gad Lerner torna in Rai e debutta con una puntata sulla Lega. Ne vedremo delle belle…

lunedì 20 maggio 15:14 - di Redazione

Evidentemente stilare liste di proscrizione di colleghi giornalisti e avversari politici e difendere l’indifendibile – (come il nostro ebbe a fare con l’autista extracomunitario che tenne in ostaggio un pullman di ragazzini a San Donato Milanese, dove si sfiorò la strage) – a un certo punto paga. O chissà, forse a furia di palare sempre in chiave anti e dalla poltrona di ospite occasionale ha indotto i vertici di Raitre di viale Mazzini a trovare per lui un posto fisso, un programma in palinsesto, un salotto tutto suo in cui invitare solo quelli idealmente segnati sulla lavagna dei buoni e meritevoli. Fatto sta che Gad Lerner ha trovato una sua nuova collocazione mediatica: e come annunciato tra gli altri in queste ore da Il Giornale sul suo sito, « da lunedì 3 giugno il giornalista torna alla conduzione di un nuovo talk show» su Raitre. Il programma, scomodando illustri precedenti che si spera possano fare da coordinate di riferimento, si chiamerà L’Approdo – come la storica trasmissione culturale omonima della tv in bianco e nero, in onda sui canali di stato dal febbraio del 1963 al dicembre 1972 – e andrà in onda in seconda serata sulla terza rete pubblica, alle 23:10.

Gad Lerner torna in Rai con un programma sulla terza rete: la prima puntata sarà dedicata alla Lega…

E così, anche il figliol prodigo, per anni transfugo su altre reti e coccolato da altri editori, torna in casa Rai, con un programma firmato da lui e Laura Gnocchi, scritto con Liviana Traversi, a cura di Valentina Rosti per la regia di Arnalda Canali. Un format che, anticipa il quotidiano milanese diretto da Sallusti, nella cornice del talk show alternerà «reportage di approfondimento girati in esterna di cui Gad Lerner sarà protagonista» al dibattito versione talk show animato dagli ospiti in studio e ispirato di volta in volta a un tema d’attualità politica, economica, sociale o culturale del momento. Una sfida ambiziosa: eguagliare o comunque ammiccare a una trasmissione cult che nel suo comitato scientifico, oltre che nel parterre autoriale, vantava personalità del calibro di Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo o Emilio Cecchi, non sarà facile, anzi, tutt’altro.

Il titolo è tutto un programma (la trasmissione cult degli anni ’60-’70): “L’approdo”

Ma il punto di partenza e quello d’arrivo sono pensati proprio per stuzzicare la curiosità di buonisti e detrattori professionisti: e così, non a caso, come scrive sempre Il Giornale in «ognuna delle cinque puntate previste dal format la trasmissione cercherà, per l’appunto, un “approdo” all’Italia contemporanea, attraverso un’impostazione storica, antropologica, filosofica che riguarda la scrittura, la scelta degli ospiti e le storie raccontate – e, sembra quasi di leggere tra le righe, un preciso punto di vista. E dato che chi ben comincia è a metà dell’opera, il programma di Lerner debutterà con un primo episodio dedicato alla storia della Lega, dalle origini ad oggi, soffermandosi su come sia arrivata a diventare il primo partito italiano.

 

 

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  • ciccioV 20 maggio 2019

    bUFFONE, COMUNISTA E PIENO DI SOLDI

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