Schiaffo del governo alla famiglia, Meloni: «La Lega rinnega se stessa. Salvini ora chiarisci»

giovedì 11 aprile 15:07 - di Guglielmo Federici

Sgarbo del governo alla famiglia. Sgarbo del governo a Fratelli d’Italia. Il no dell’esecutivo Lega-M5S alla mozione, che prevedeva un imponente piano di sostegno ai nuclei familiari grida vendetta. È una sconfitta per gli italiani e una vergogna per gli attori principali di questo rifiuto, che dovranno dare molte spiegazioni. Dovranno guardare in facciagli italiani. La Lega sorattutto. Niente  reddito d’infanzia, niente quoziente familiare, niente incentivi alle imprese che assumono mamme e donne in età fertile, niente asili nido gratuiti, battaglia di bandiera iniziata da FdI, che la Lega di Salvini aveva poi cavalcato. Niente. Siamo a un doppio tradimento. Durissima la reazione di Giorgia Meloni.

Meloni: «Salvini chiarisca»

«Prima il parere contrario del ministro Fontana e poi la bocciatura in Aula: oggi la Lega rinnega se stessa e vota contro la mozione di Fratelli d’Italia su famiglia e natalità. La Lega dice no – scrive la Meloni – al reddito di infanzia, al sostegno della famiglia naturale, agli asili nido gratuiti, al quoziente famigliare e ad un imponente piano di incentivo alla natalità. Sono senza parole e chiedo a Salvini un chiarimento ufficiale. Dopo economia, lavoro e infrastrutture, la Lega ha delegato al M5S anche le politiche sulla famiglia?»,  scrive su facebook il presidente di Fdi, Giorgia Meloni. A rimanere senza parole sono tutti i gli italiani. Vedere la Lega votare come Leu non è un bel vedere.

Il ministro Fontana e la Lega dicono no a FdI

Squallida la reazone dei grillini. «Ieri il ministro Fontana era pronto ad accogliere tutte le mozioni sulla famiglia compresa quella di Fratelli d’Italia sull’aborto che impegnava il governo a “scoraggiare il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanz”. Sarebbe stata una follia e ovviamente il MoVimento 5 Stelle avrebbe votato contro. Alla fine è passata la nostra linea, bene». Bugia: nella mozione c’era un invito ad pplicare “tutta” la legge 194.

Lollobrigida: «La Lega pur di rimanere attaccata alla poltrona…»

Il capogruppo alla Camera di FdI, Francesco Lollobrigida, non ci sta e ha interpellato il ministro Fontana in Aula, ottenendo una risposta altrettanto squallida e imbarazzante: «In questo momento mi sembra che la mozione della maggioranza assorba il maggior numero di richieste e quindi non possiamo accogliere i dispositivi delle altre mozioni, ha risposto il ministro della Famiglia  a Lollobrigida. Le famiglie possono continuare a penare, senza sostegno e senza supporti. «Pur di rimanere al governo con i grillini la Lega è costretta a tradire i propri impegni, votando insieme alla sinistra e al M5S. Un governo che a parole si dice del popolo ma che nei fatti si volta dall’altra parte: non ci sarà alcun intervento in favore della famiglia naturale», dice Lollobrigida. «Avevamo proposto alla Lega di votare almeno per i singoli punti sui quali c’era sempre stata condvisione, per non creargli imbarazzi con l’alletao di governo.  Nenche quelli. Che gli italiani sappiano di chi è la colpa se la famiglia continua a prendere schiaffi.

 

Commenti

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  • Pasquino Taiocchi 12 aprile 2019

    Penso che chiunque appartenga a una famiglia debba difenderla ad ogni costo, sia nell’intimità che nella vita pubblica. Non capisco il presidente regionale lombardo, il suo spedissequo all’ombra del suo partito. Questa è una goffaggine senza dubbio. Non ha palle quella persona che ha dei principi morali propri.

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