Prima edizione del Premio Renato Rascel al teatro Brancaccio di Roma, in memoria di un artista indimenticabile

martedì 30 aprile 18:59 - di Redazione

Fortemente voluta dalla moglie Giuditta Saltarini e dal figlio Cesare Rascel, la prima edizione del Premio intitolato a uno degli artisti più emblematici del ‘900 si svolgerà a Roma, al Teatro Brancaccio, e vedrà sul palco alcuni tra i più grandi artisti italiani, amici di Renato Rascel, per tener viva la memoria del collega romano e individuare i talenti significativi nel mondo dello spettacolo. Chi non ha mai sentito, almeno una volta nella vita, “Arrivederci Roma”, la canzone che Renato Rascel rese famosa in ogni angolo della terra e che è stata tradotta in ogni lingua e cantata dai più grandi interpreti della storia musicale? Per ricordare l’artista romano che ha innovato ogni aspetto dell’intrattenimento, dal cinema al teatro, dalla commedia musicale alla comicità, dalla radio alla letteratura – uno dei primi volti a entrate nelle case degli italiani quando la neonata Rai iniziò a trasmettere i programmi televisivi – è finalmente nato il “Premio Renato Rascel – L’eccellenza nell’arte dellospettacolo”, a oltre cent’anni dalla nascita dell’eclettico performer diventato icona dell’arte novecentesca.

Il riconoscimento, nato da un’idea di Giuditta Saltarini e di Cesare Rascel, è organizzato dall’associazione culturale Scuola di Teatro Renato Rascel in collaborazione con la Rascel Multimedia Productions e la CNS Group e sarà assegnato ad artisti che si sono distinti nel campo della cultura e dello spettacolo lungo il solco della tradizione inaugurata da Rascel. L’appuntamento è per stasera alle 20.00, al Teatro Brancaccio di Roma, con una serata-spettacolo che vedrà riuniti alcuni tra i più grandi artisti italiani, molti dei quali amici di Rascel, per omaggiare la memoria del collega romano e premiare i talenti nell’arte dello spettacolo. Gigi Proietti, Renzo Arbore e Gianfranco D’Angelo saranno gli Special Guest della serata, mentre Gina Lollobrigida, Lorella Cuccarini, Mogol, Carla Vistarini, Ezio Greggio, Giancarlo Magalli, Leonardo Metalli e Gino Landicomporranno la giuria di qualità e, insieme a un’orchestra di 20 elementi diretta dal maestro Gerardo Di Lella e a un corpo di ballo, riproporranno alcune delle canzoni e degli sketches più celebri di Rascel oltre a un numero ispirato alle commedie musicali del suo repertorio. A condurre la serata, che vedrà ospiti di alto profilo istituzionale e artistico, saranno Alessio Zucchini e Ingrid Muccitellicon la regia di Riccardo Recchia, mentre la moglie e il figlio di Rascel faranno gli onori di casa come patron dell’evento.

Alla manifestazione, che ha ottenuto prestigiosi patrocini tra cui quelli della Regione Lazio, delComune di Roma, dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, del Nuovo Imaiee di FERPi, parteciperanno anche Serena Autieri, Elena Bonelli, Nancy Brilli, Jonathan Cilia Faro, Simone Di Pasquale, Stefano Fresi, Giampiero Ingrassia, Michele Enrico Montesano e Pier Francesco Pingitore. Il Premio Renato Rascel sarà assegnato in 6 diverse categorie:Attore/Attrice di Cinema e Televisione,Attore/Attrice di Teatro,Premio alla Carriera,Ballerino,Artista emergente,Gran Premio interprete di Musical. Verranno, inoltre, attribuite menzioni speciali ad artisti che si sono distinti per il contributo apportato alla crescita e alla divulgazione della cultura italiana nel nostro Paese e nel mondo. Unatarga “Ad Honorem del Premio Rascel 2019”è stata consegnata personalmente da Giuditta Saltarini e Cesare Rascel a Papa Francesco, incontrato di recente in Udienza per ricevere la benedizione del Santo Padre alla prima edizione del Premio. Sono felice di questa prima edizione del Premio. – ha dichiarato Cesare Rascel – Mia madre ed io abbiamo lavorato anni per giungere a questo traguardo e speriamo che diventi un appuntamento annuale per assegnare il giusto riconoscimento a chi, come mio padre, con la sua arte ci ha fatto sognare, ridere, riflettere. E sono orgoglioso che venga riconosciuto il meritato tributo a un artista che, oltre ad aver accompagnato la vita di tre generazioni, ha sempre concepito l’arte nella sua espressione più alta”.

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