Prima casa pignorabile, in Grecia ora è legge. L’Ue premia Tsipras con un miliardo di euro

venerdì 5 aprile 19:24 - di Laura Ferrari

Atene versa nuove lacrime e sangue grazie al compagno Tsipras. L’Europa incassa con soddisfazione la resa del governo greco, che ha approvato la legge che autorizza il pignoramento della prima casa. Risultato? Quasi un miliardo di euro concesso alla Grecia

L’Eurogruppo ha dato oggi il via libera al trasferimento alla Grecia di fondi per poco meno di 1 mld di euro. Il consesso dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, che si è riunito a Bucarest ospite della presidenza rumena, “accoglie con favore” le valutazioni delle istituzioni Ue secondo le quali la Grecia “ha intrapreso le azioni necessarie per rispettare tutti gli impegni presi per quanto riguarda le riforme” e conclude che ci sono “le condizioni necessarie” per confermare il rilascio della prima tranche di misure sul debito, condizionate alle riforme.  Pertanto “dovrebbe essere approvato il trasferimento” di fondi per un totale di “970 mln di euro”. Per il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici si tratta di “una decisione che è stata preparata da discussioni intense e non sempre facili”.

Tsipras accontenta la Ue e le banche

Il via libera alla prima tranche dei 4,8 miliardi di euro che devono rientrare nelle casse greche entro il giugno del 2022 in ripartizioni semestrali, era vincolato all’approvazione di alcune misure. In particolare, premevano quelle che rendono più semplici i pignoramenti delle prime case dei cittadini greci insolventi. Sono i profitti della Bce e di altre banche centrali sulle obbligazioni greche. Profitti che i grandi creditori di Atene hanno vincolato al completamento di un piano di riforme. Riforme che equivalgono a ulteriori penalizzazioni per i cittadini greci.

Il Governo greco una settimana fa ha impresso un’accelerazione all’iter della legge sui pignoramenti. In particolare, è riuscito a superare le norme sui pignoramenti delle prime case rendendoli più agili. Una norma che ha trovato il favore dei creditori, aprendo la strada al via libera arrivato oggi alla prima tranche di un miliardo di euro.

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