Predappio, scontro sul servizio Rai. Foti: solo dovere di cronaca. L’Anpi: è apologia di fascismo

martedì 30 aprile 17:25 - di Redazione

“Trovo ridicola la polemica per il servizio del TgR Emilia Romagna sul raduno avvenuto a Predappio nell’anniversario della morte di Benito Mussolini”, lo afferma Tommaso Foti, vicecapogruppo di FdI alla Camera. Il servizio andato in onda infatti, secondo Foti, “altro non è che la cronaca di un’iniziativa pubblica, senza incidenti e contestazioni, che il telegiornale regionale per dovere di cronaca ha giustamente documentato. Non ci sorprende la polemica strumentale della sinistra che ancora una volta sbandiera il pericolo fascista a fini elettorali e pretende che per mandare in onda un servizio di cronaca si debba avere prima l’imprimatur del soviet del PD e dei sinistrorsi vari. Al giornalista Paolo Pini e al direttore della TgR Alessandro Casarin giunga la mia sincera solidarietà”.

Ma l’Anpi di Bologna accusa il contestato servizio di rappresentare “apologia di fascismo”: “Quello che è andato in onda sul Tg regionale dell’Emilia-Romagna non può definirsi informazione, meno che mai può definirsi servizio pubblico. Auspichiamo che quanto prima venga fatta chiarezza e verificate le responsabilità, confidando di poter continuare a contare su un servizio pubblico degno di questo nome”.  “Quello che è andato in onda – per ben due volte e quindi non si può certo parlare di una svista – attacca l’associazione dei partigiani – è solo apologia di fascismo, un reato secondo l’art. 4 della Legge Scelba”.

Il Pd continua a invocare un intervento del presidente Rai Marcello Foa, tirato in ballo da Marco Miccoli, coordinatore della comunicazione per il Pd: “Prendiamo atto, a due giorni dalla messa in onda del servizio – prosegue Miccoli – che Foa non ha invece nulla da dire su quella che è stata una vera e propria apologia del fascismo. Il presidente della Rai, del servizio pubblico, però, è figura di garanzia e dovrebbe prima di ogni altro, intervenire su questa brutta pagina della storia della Rai e prendere provvedimenti”.

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