Infuria la lite con Salvini e il M5S getta benzina sul fuoco: “Gli sleali non siamo noi”. Conte in mezzo…

domenica 7 aprile 19:35 - di Monica Pucci

La lite infuria, su tutto, da quota 100 alle alleanze in Europa, fino al ruolo di Tria sulla pressione fiscale, con Salvini che arriva a minacciare la crisi quando chiede l’applicazione del contratto di governo e il punto a lui più caro, la Flat Tax, che doveva arrivare subito dopo il Reddito di cittadinanza targato Cinque Stelle. L’attacco del leghista, però, trova l’immediata reazione del Movimento, che mette giù una dura nota ufficiale.

La replica dei grillini alle accuse di Salvini

“Flat tax? Certo, noi siamo leali al contratto la Flat tax è nel contratto – scrive l’ufficio stampa del M5S – Non abbiamo mai detto di non volerla, bensì abbiamo affermato che non bisogna fare facile campagna elettorale su certe misure, perché sono ambiziose e costano. D’altronde è stata la Lega a dire che costa 12miliardi. Ribadiamo: noi siamo sempre stati leali al contratto, chi lo è stato meno è la Lega. Chi ha iniziato a spingere sulla castrazione chimica è stata la Lega, chi parla di leva obbligatoria è la Lega, chi presenta una legge per la libera circolazione delle armi è la Lega. E potremmo andare avanti per molto”, è la dura nota data alle stampe.

Conte difende Tria

Il premier Conte, dal canto suo, prova come al solito a far da mediatore. Ma la sua è un’impresa quasi disperata, come quella di difendere il suo ministro dell’Economia: “Tria rimarrà al suo posto, svolge il suo
incarico quotidianamente e non è pensabile che ogni giorno debba ricevere costantemente nuova e rinnovata fiducia. Non c’è assolutamente nessuna prospettiva per cui si debba rinnovare la fiducia ogni giorno”, ha  assicurato Conte rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della sua visita al Vinitaly.

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