Giorgetti: «Maroni gufa contro il governo, io sono tranquillo. L’assunzione di Arata è corretta»

sabato 27 aprile 9:58 - di Franco Bianchini

«Sono tranquillissimo. L’assunzione di Federico Arata è stata correttissima. Federico ha le competenze necessarie per svolgere quell’incarico». Lo ha detto, in un’intervista a La Stampa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, parlando di Federico Arata, il manager assunto da Giorgetti come consulente del Dipartimento di programmazione economica, fratello di Francesco e figlio di Paolo Arata, indagati, insieme al sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri, nell’inchiesta sull’eolico.

Giorgetti contro Maroni: «Cerca di rientrare in gioco»

Giorgetti replica anche all’ex ministro e governatore leghista della lombardia, Roberto Maroni, secondo il quale, invece, l’assunzione di Arata potrebbe essere «devastante» per il sottosegretario. Cosa gli risponde? «Niente. Maroni gufa per la caduta del governo. Sta semplicemente cercando di rientrare in gioco. Non credo proprio di essere un problema per il governo. Anzi. Io lavoro tutti i giorni e credo di risolverli i problemi, non di crearli».

«Federico non ha neppure iniziato ed è già nel tritacarne»

«Federico Arata è indagato? – domanda Giorgetti – No. E allora qual è il problema? Non ha nemmeno cominciato a lavorare ed è già finito nel tritacarne. Che ne so io della sua famiglia. Voi lo sapevate fino a una settimana fa che c’era questa indagine? Io no. Lui non c’entra niente in questa vicenda e viene tirato in mezzo». Per una questione di opportunità non è meglio che ne prendiate le distanze? «Adesso per prima cosa gli parlerò. Valuteremo il da farsi e lo valuterà anche lui».

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