Gettoni d’oro mai coniati. Nei guai 5 dirigenti della Zecca per truffa alla Rai

giovedì 4 aprile 14:14 - di Redazione

Truffa sui gettoni d’oro per i quiz Rai. Si sono concluse le indagini nei confronti di 5 dirigenti ed ex dirigenti dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che ora rischiano il processo per i reati di truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture.

La truffa dei gettoni d’oro per i premi Rai

Al centro delle indagini, svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia della Finanza, l’accordo quadro tra la Rai e la Zecca per la fornitura nel triennio 2013-2016 di gettoni d’oro destinati ai vincitori dei concorsi a premio inseriti in diverse trasmissioni televisive.

Secondo la conclusione dell’indagine delle Fiamme Gialle che prelude la richiesta di rinvio a giudizio, i cinque indagati fingevano di coniare i gettoni d’oro da consegnare ai vincitori dei concorsi a premi della Rai legati a trasmissioni e quiz come La prova del cuoco, Affari tuoi e I Fatti vostri per poter invece di dimostrare all’azienda un risparmio nell’acquisto di oro e ottenere i benefici previsti per i dirigenti della Zecca dello Stato per chi raggiunte gli obiettivi di gestione. In questo caso riuscivano a mettere in tasca gli incentivi anni di 45mila euro a testa.

False fattuazione per 700mila euro

Gli indagati facevano coniare i gettori esclusivamente nel caso in cui i vincitori dei quiz a premi, specificatamente interpellati, avessero rifiutato la proposta di ricevere l’equivalente in denaro. In caso contrario, nell’ipotesi dell’equivalente monetario, gli indagati creavano una serie di falsi documenti interni (documenti di trasporto, verbali di coniatura, verbali di reingresso in magazzino, ecc.), così da dimostrare di aver comunque prodotto i gettoni. La frode ha comportato, tra l’altro, l’indebita fatturazione da parte della Zecca alla Rai delle spese di produzione dei gettoni d’oro mai coniati, con un danno per l’emittente pubblica di oltre 700mila euro.

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