Bimba nera ai piedi del sindaco Sala. Scattano le accuse: “Razzista” e “sessista”

mercoledì 24 aprile 13:37 - di Giovanni Pasero

Tempi duri per gli spin doctor dei politici di tutti gli schieramenti. Non bastava la foto di Matteo Salvini con il mitra. Anche la sinistra ha i suoi problemi. Prendete il sindaco di Milano, Beppe Sala. Era convinto di avere compiuto un capolavoro “politicamente corretto”, con la copertina di Style, inserto del Corriere della Sera. A cominciare dal titolo: “Milano città aperta”. Un pistolotto sulla città multietnica, “tollerante”, che integra tutti. Ma quando ti avventuri nel “politicamente corretto”, trovi sempre uno più “politicamente corretto” di te.

Nei guai lo spin doctor di Sala

L’errore del primo cittadino? Ha posato in una foto da Mulino Bianco con due teneri fanciulli. Un maschietto (bianco come il latte) e una femminuccia simbolo della società multietnica. Ma qui casca il sindaco. Nella foto, la bimba è accovacciata ai piedi di Sala. Apriti cielo. Le accuse sono grandinate sui Social network sul sindaco e sulla foto.

Una copertina definita “razzista”, “sessista”, “maschilista”. Lo argomenta su Fb una milanese elettrice di Sala. «Questa fotografia è stereotipata e offensiva e dà un’immagine distorta della nostra città – si legge su Fb nella lettera aperta di una mamma “di un bambino nero” – Sembra proprio che quando deve avere a che fare con le persone nere, lei non riesca ad azzeccare una».

«Le bambine e i bambini neri – prosegue la lettera aperta – non sono al mondo per stare ai suoi piedi, né per dimostrare la sua apertura mentale; non sono tutti immigrati da salvare né per forza portatori di una cultura esotica e difficile da digerire; e se anche non fossero italiani il loro posto sarebbe comunque accanto a lei e alla città di Milano, senza discussioni né distinzioni.  Le femmine hanno smesso da tempo di sedere più in basso dei maschi».

Qui l’invito a licenziare lo spin doctor. Con l’invito a scegliersi «consulenti migliori e di fare uno sforzo in più sulle questioni di genere e di colore, di provenienza e di cittadinanza, perché con il cuore e la testa per ora non ci siamo». Sala per ora non risponde, di sicuro i consulenti della sua immagine non dormono sonno sereni.

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