Berlusconi: «Mai stato appassionato di politica. La soffro da 25 anni»

lunedì 29 aprile 17:53 - di Mario Aldo Stilton
Silvio Berlusconi

Non sono mai stato appassionato di politica“: detta da Silvio Berlusconi non è frase, questa, che può passare sotto silenzio. E infatti rumore ne fa. Perchè manifesta tutta la sfiducia e il disinteresse di chi, volente o nolente, la politica ha incarnato per oltre un quarto di secolo. Stanchezza, probabilmente. Insofferenza per quello che ha sempre chiamato “teatrino” e che oggi si mostra in tutta la sua disarmante pochezza. O, forse, sberleffo. O tutto questo insieme. Che la politica non sia più faccenda da poter intrigare uno come il Cavaliere è persino naturale. Troppo lontana da ogni elaborazione e da ogni progetto. Troppo attaccata al presente, all’immediato, senza alcuna visione di futuro: comprensibile che uno che il futuro l’ha prima immaginato e poi cavalcato si sia stufato. Un vero segno dei tempi. Come un segno dei tempi è anche la manifestazione contro il cosiddetto ‘cerchio magico‘ in programma venerdì prossimo, 3 maggio, ad Arcore, davanti a casa sua, a Villa San Martino. Roba che negli anni ruggenti dell’impegno fu anche organizzata da alcuni sparuti gruppi di estremisti di sinistra in cerca di notorietà e che, invece, oggi è promossa da tal Fabio Sanfilippo, dirigente regionale dei Seniores Forza Italia Piemonte.  “Non sono mai stato appassionato di politica. Mai. È da 25 anni che soffro la politica” scandisce adesso il Cavaliere ai microfoni sovranisteggianti di “Povera Patria“, trasmissione voluta da quel funambolo dell’etere che è il direttore di Rai2 Carlo Freccero. E seppur non c’è da credergli, c’è da capirlo.

Commenti

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  • Laura Prosperini 30 aprile 2019

    ma xchi ti ci ha mai voluto! ha immiserito la Politica Italiana, è un ottimo imprenditore ed un meschino politico (certo rispetto agli “altri” appare, comunque, “in tono” se non più capace e questo la dice lunga) W la prima Res-pubblica
    Maestri di Politica, dialettica e capacità (Italia 4.a potenza economica del mondo, all’epoca).
    Oggi comandano gli speculatori finanziari che attraverso i media di loro proprietà governano i piccoli politici provinciali tenendoli per la collottola delle necessità economiche).
    Povera Italia nostra…Coraggio, reagiamo noi di destra!

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