Bergamo, i musulmani comprano all’asta una chiesa: la trasformeranno in moschea

8 Apr 2019 14:24 - di Milena De Sanctis

Una chiesa sarà trasformata in moschea. L’Associazione musulmani di Bergamo si è aggiudicata all’asta la chiesa “Casa dei frati”. E ora, dopo aver sborsato 452mila euro punta a trasformare il luogo di culto cristiano in una moschea. La chiesa di pertinenza degli ex Ospedali riuniti era stata messa in vendita dall’Asst Papa Giovanni XXIII, azienda sanitaria che fa capo alla regione Lombardia, per far quadrare i conti. Come si legge su La Verità, i musulmani bergamaschi hanno incrementato dell’8% la base d’asta (418mila euro), arrivando appunto a 452mila. Hanno così sbaragliato la concorrenza della comunità ortodossa romena, fino ad oggi usufruttuaria della struttura. Il rogito per trasformare in moschea la Casa dei frati è già stato fissato a metà aprile.

Musulmani acquistano una chiesa: il caso

Una volta firmato l’atto tra Asst e l’Associazione, la Regione avrà sessanta giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione. Tutto, dunque, andrà in porto a meno di un intervento in extremis della Regione Lombardia. Come peraltro sembra essere nelle intenzioni del governatore Attilio Fontana. L’esponente leghista, infatti, pare voler annullare la compravendita, esercitando il diritto di prelazione previsto dalla legge. Un’eventualità che farebbe scoppiare una guerra legale tra Regione e Associazione musulmani di Bergamo, che hanno già promesso battaglia in tribunale. Insomma, il braccio di ferro è appena iniziato. Giacomo Stucchi, già parlamentare e presidente del Copasir e candidato sindaco per la Lega a Bergamo, ha spiegato che «in quella chiesa sono state battezzate migliaia di persone, ha una valenza notevole per tutta la comunità bergamasca ed è giusto che rimanga cristiana».

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