Arriva il taser, le Forze dell’Ordine: «Chi è contrario non sa di che cosa parla»

lunedì 15 aprile 17:22 - di Redazione

Soddisfatte le forze di polizia per l’arrivo dei taser, sempre annunciati ma mai adottati, alle nostre forze dell’ordine.  I commenti di chi lavora tutti  i giorni sul territorio sono unanimi: ”Attendiamo con ansia che arrivi giugno in modo che l’annuncio di Salvini sulla dotazione dei taser alle Forze di Polizia divenga realtà. Finalmente, è il caso di dire. Perché da troppo tempo chiediamo uno strumento indispensabile per poter lavorare meglio, uno strumento che sia a metà strada fra l’uso delle mani e quello della pistola, uno strumento che consentirà di salvaguardare il più possibile la sicurezza di tutti”. È il commento di Valter Mazzetti, segretario generale dell’Fsp Polizia, Federazione sindacale della Polizia di Stato, alla notizia diffusa dal Viminale a proposito della dotazione, da giugno, dei taser alle Forze dell’ordine, al termine di una lunga sperimentazione già prorogata lo scorso febbraio. “Arriva in ritardo, in verità, la dotazione di questo dispositivo già utilizzato in mezzo mondo, i cui benefici sono stati ampiamente dimostrati nel periodo di sperimentazione, e che speriamo sia solo un primo passo nel senso di mettere gli operatori delle Forze dell’ordine in condizione di lavorare in maniera più efficiente e sicura, garantendo loro tutta una serie di tutele sul piano operativo, logistico, e legale che ancora purtroppo mancano. – prosegue Mazzetti – I sacrifici quotidiani di donne e uomini in divisa, che troppo spesso costano loro la vita stessa nello svolgimento di un dovere che significa attrarre su di se tutto il male e i pericoli possibili, meritano una doverosa risposta: quella di fare l’impossibile per sostenere e tutelare chi porta la divisa”. ”A quelli che non perderanno occasione per alimentare vecchie polemiche sull’utilizzo dei taser – conclude Mazzetti – torniamo a ricordare che il loro utilizzo ha già precisi e notevoli limiti, ma che comunque si tratta di uno strumento operativo indispensabile per la maggior sicurezza di tutti, specie perché affidato a professionisti il cui operato è improntato alla tutela degli altri, e non alla loro aggressione. Uno strumento che, in passato, avrebbe potuto evitare moltissimi problemi e più di una tragedia”.

Anche il Sap esulta: “Apprendiamo favorevolmente questa notizia. Finalmente più sicurezza per le forze dell’ordine”. Lo dichiara Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) in merito all’annuncio del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Come Sap, da sempre sosteniamo l’introduzione del taser, strumento non letale, capace di risolvere l’intervento in totale sicurezza, riducendo considerevolmente il contatto fisico tra l’operatore di polizia e il soggetto fermato. Da quando è partita la sperimentazione – prosegue Paoloni -, diversi sono stati gli interventi con soggetti esagitati o violenti, risolti in sicurezza e in maniera efficace grazie al taser”. “Il più delle volte questo ha sortito effetto deterrente, in quanto solo alla vista della pistola elettrica, il soggetto ha desistito dal commettere reati di violenza o resistenza. Adesso – conclude – attendiamo la dotazione di telecamere su divise, auto di servizio e celle di sicurezza, al fine di garantire i cittadini e tutelare il personale di polizia, nella massima trasparenza, caratteristica quest’ultima, propria delle telecamere”.
Chi non esulta, ovviamente, insieme alla sinistra, è Amnesty International Italia, che rinnova le proprie preoccupazioni circa le possibili conseguenze dell’impiego del taser, alla luce delle dichiarazioni del ministro dell’Interno secondo cui, dopo la sperimentazione in alcune città avviata nel settembre scorso, dal prossimo mese di giugno saranno utilizzate in tutto il Paese. E probabilmente questo è il miglior viatico per la decisione del ministero dell’Interno.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza