Al Baghdadi è vivo, rivendica la strage di cristiani e annuncia nuovi attentati dell’Isis (video)

lunedì 29 aprile 19:32 - di Davide Ventola

La strage del 21 aprile in Sri Lanka è “una parte della vendetta che attende i crociati e i loro seguaci” dopo che al sedicente Stato islamico (Isis) è stata strappata l’ultima roccaforte siriana di al-Baghuz. A sorpresa Abu Bakr al-Baghdadi torna a mostrarsi dopo cinque anni di silenzio. Nel video diffuso da al-Furqan, parla dei “fratelli in Sri Lanka” che “hanno scaldato i cuori dei musulmani”. Al-Baghdadi sostiene si tratti di una “vendetta parziale” per i “fratelli a Baghuz”, nell’est della Siria. In Sri Lanka, dice il califfo, ci sono state “mille” vittime “tra morti e feriti fra i crociati”.

Nel filmato al-Baghdadi plaude al “giuramento di fedeltà dei suoi seguaci in Burkina Faso e in Mali” e al comandante dell’Isis nell’Africa subsahariana, Adnan Abu al-Walid al-Sahrawi, chiedendo di “intensificare gli attacchi contro la Francia crociata e i suoi alleati”.

Il video cita gli attacchi dell’Isis in Sri Lanka

Il filmato è il primo che mostra al-Baghdadi da quando nel 2014 da Mosul, in Iraq, annunciò la nascita dell’autoproclamato Stato islamico. “Ospiti da al-Baghdadi”, si intitola il video diffuso sul web. Nel video, che dura poco più di 18 minuti, al-Baghdadi appare ingrassato e invecchiato, con una lunga barba. Il filmato non reca una data e non è possibile stabilire a quando risalga. Al-Baghdadi, più volte in passato dato per morto o ferito, è seduto in terra e interagisce con i tre interlocutori, tutti e tre a volto coperto.

Il video confermato da Site

A diffondere il filmato è stato l’organo di propaganda video dell’Isis: è la prima volta dal celebre sermone nella Grande Moschea di Mosul nel 2014 che vengono rilasciate informazioni su al-Baghdadi. La notizia è stata confermata da Site, il sito che monitora il jihadismo sul web.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Silvia Toresi 30 aprile 2019

    Ci vuole proprio un gran coraggio a chiamare crociati dei poveri cristiani disarmati ammazzati mentre stanno in chiesa. I crociati potevano difendersi!!!!

  • In evidenza

    contatore di accessi