A basket con la marsigliese. Ci facciamo sempre riconoscere

sabato 20 aprile 6:00 - di Francesco Storace

Ormai siamo all’Italia dei Senza Patria. Quelli ai quali bandiera e inno nazionale non dicono più nulla. Nello sport predicano lealtà ma voltano le spalle alla Nazione. Per la serie facciamoci riconoscere, sui campi di basket si canterà la Marsigliese e non l’Inno di Mameli. Non ci si scambiano più le maglie, si indossano direttamente quelle altrui. È dai tempi di Badoglio che funziona così.

L’esibizionismo di marca provinciale si manifesta per Notre Dame. Una tragedia che ha colpito il mondo ci vede cospargere lacrime di coccodrillo sui campi dove oggi si disputeranno gli incontri di pallacanestro rinunciando al nostro orgoglio nazionale. Non ci sarà l’inno francese accanto a quello italiano. No, quello italiano sparirà proprio. Ormai è una moda cancellare ogni traccia di noi: lo ha fatto anche il Pd dal balcone del Nazzareno, lasciando solo la bandiera europea.

Qualcuno dovrebbe domandare in giro se per caso, in occasione del crollo del Ponte Morandi con la  drammatica morte di decine e decine di nostri connazionali, in quale campo di bocce d’Oltralpe siano risuonate le note dell’Inno di Mameli.

Tifosi in rivolta

Ci si chiede se dalle parti della Lega Basket si sia improvvisamente impazziti o se il caldo di questi giorni si sia impadronito dei vertici, dei decisori di queste strambe idee. Che hanno la sola conseguenza di far perdere valore al sentimento di autentica solidarietà che si è mosso per il rogo della Cattedrale di Parigi.

Si è scatenata ad esempio la rivolta delle tifoserie. Che sui social hanno sparato ad alzo zero contro la stravagante iniziativa. Mettendo in campo – è il caso di dirlo – le più suggestive modalità di contestazione della Marsigliese al posto di Fratelli d’Italia.

Non entrare nel palazzetto. Fischiare durante l’inno. Girarsi di spalle. Oppure entrare direttamente dopo che è stato suonato. Chissà se prima i poi ci si renderà conto che la nostra Patria merita rispetto anche nelle manifestazioni sportive, che non si può più scherzare con quelli che sono i simboli della Nazione.

Penosa retromarcia

E suona assolutamente condivisibile la riflessione che ha fatto in proposito il deputato di FdI  Carlo Fidanza: “Mi lascia perplesso la scelta della lega Basket di far suonare l’inno francese al posto di quello italiano per la tragedia di Notre Dame. Doverosa la vicinanza al popolo francese ma sostituire l’inno italiano è inaccettabile!  Non risulta a memoria che tali scelte siano state fatte in occasione di eventi tragici – prosegue – come i numerosi attentati terroristici che hanno colpito la stessa Francia e altri paesi europei causando decine di vittime. Ne’ tantomeno risulta che analoga iniziativa sia stata svolta in altri paesi in solidarieta’ all’Italia”.

La protesta esplosa da tantissimi settori – i più diversi – ha poi costretto ad una parzialissima retromarcia la Lega basket, ma resta la pessima figura. Pare che adesso abbiano stabilito che l’inno francese sarà suonato non obbligatoriamente ma sarà solo una facoltà. Quindi, le società di pallacanestro che non aderiranno alla curiosa ideona, non subiranno una sanzione. Meglio così: piuttosto che quattrini per una multa da pagare alla Lega magari preferiranno mandare un obolo per ricostruire la Cattedrale.

Commenti

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  • sergiuslictor 24 aprile 2019

    Come suonava quel detto? “La mamma dei cretini è sempre incinta”? Qui mi sa che abbia pure partorito…….

  • Franco Prestifilippo 21 aprile 2019

    Nel leggere l’articolo, oltre ad intristirmi mi chiedo? Le Autorità preposte dovrebbero prendere severe misure con questi dirigenti, e magari, tagliarli….i viveri!!! Dovrebbero solo VERGOGNARSI per quanto hanno ….diciamo creduto di fare o meglio dire “sfare”.
    CACCIATELI VIA.

  • eddie.adofol 21 aprile 2019

    BISOGNA BANDIRE IL partito democratico che è diventato come il psup o lotta continua DI UNA VOLTA RICORDERETE POI CHE FINE HANNO FATTO QUESTI PARTITI RIVOLUZIONARI SONO STATI MESSI ALLA BERLINA ORA TOGLIERE LA BANDIERA DELL’ITALIA X SOSTITUIRLA CON QUELLA EUROPEA E’ ATTO DI TRADIMENTO DELLA PATRIA E PERCIO’ IL pd E leu NON DOVREBBERO PARTECIPARE ALLE ELEZIONI SIA EUROPEE CHE NAZIONALI SE NE FACCIANO UNA RAGIONE QUESTI SINISTRI HANNO PERSO LE ELEZIONI E PERCIO’ DEVONO ACCETTARE LA REALTA’ DEI FATTI CHE IN ITALIA ORA COMANDANO CHI HA VINTO LE ELEZIONI NEL 2018 E SE QUESTI DICONO CHE PRIMA VENGONO GLI ITALIANI E POI TUTTI GLI ALTRI SI DEVONO METTERE L’ANIMA IN PACE ED ACCETTARE I NUOVI VINCITORI- PACE BENE FRATELLI.

  • LUCIANO GRASSI 21 aprile 2019

    l’Italia è una e indivisibile, l’Italia non è una colonia francese, l’Italia ha la sua storia, bella o brutta che sia e non ci rinunciamo, presidenti come Sandro Pertini hanno cercato di recuperare quell’amor patrio che ancora deve essere radicato in tutti noi, amor patrio che è continuamente minato da una irresponsabile immigrazione che la sinistra vorrebbe fare prevalere, immigrazione incontrollata che porta le donne a vivere di mercimonio, la sinistra ed i buonisti della chiesa vuole fare arrivare con le scuse più assurde e poi le abbandonano alla tirannia di chi le sfrutta: vogliamo che l’Inno di MAMELI sia ripristinato di autorità

  • Il Patriota 20 aprile 2019

    Anche se la basilica di Notre Dame, che solo una piccola parte dei francesi vedeva come simbolo religioso, a partire da Macron, è bruciata, l’Italia o quella parte di felloni, vigliacchi, ruffiani della sinistra hanno cvoluto vancellare la nostra dignità, per la solita fregnaccia del siamo tutti charlie hebdò o Bataclan.
    Per fortuna che c’è il ceto medio, quello vero, patriottico, orgoglioso delle radici italiane che non si prostra come i radical chick della sinistra antipatriottica, erede dei comunisti filosovietici, che ha ancora gli attributi. Bene la proposta di girare le spalle o fischiare la marsigliese, se non viene suonato anche il nostro inno. Con questi vigliacchi che si fanno sempre riconoscere e con le zecche parassite dei centri sociali e con i potenziali criminali anarchici, siamo sempre tenere alto l’orgoglio italico.

  • Massetti Francesco 20 aprile 2019

    ci sono tantissimi modi per manifestare solidarietà alla Francia , che non arrivare ad un’iniziativa del genere

  • Massimo Steffanoni 20 aprile 2019

    Ma sono tutti impazziti in lega.
    Chi è il genio che ha avuto questa idea, LICENZIATELO in tronco,
    parola di uno sportivo ITALIANO.

  • Giovanni Marchetta 20 aprile 2019

    Purtroppo l’Italia è diventata la nazione dei pecoroni, gente che non ha nessuno spirito di patria e che per 4 soldi tradisce e rinnega anche chi gli ha dato i natali. Persone senza alcuna dignità, solo nullità parassiti che alla Vera Italia non servono a nulla se nonché a fare gli zerbini davanti gli ingressi

  • 20 aprile 2019

    L’Italia purtroppo (grazie ai nostri politici e rappresentanti vari) deve sempre essere asservita agli stranieri e non manca occasione per dimostrarlo.
    Che si ribellino,in questo caso,tutti gli sportivi italiani boicottando tutte le partite e dimostrando così il loro attaccamento alla Patria.
    E’ ora di smettere con questo servilismo da quattro soldi nei confronti di nazioni straniere.

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