15 anni fa fu ucciso Fabrizio Quattrocchi: “Vi faccio vedere come muore un italiano” (video)

domenica 14 aprile 16:02 - di Franco Bianchini

La sua frase, «Vi faccio vedere come muore un italiano», è rimasta scolpita nella memoria di tutti e simboleggia il sacrificio di tanti italiani in Iraq. Ricorre il quindicesimo anniversario dell’uccisione di Fabrizio Quattrocchi, componente di una compagnia privata rapito a Baghdad insieme ad altri tre italiani il 12 aprile del 2004. Il sequestro di Quattrocchi e di Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, fu compiuto dalla Brigata Verde del Profeta, una delle sigle che aderivano all’ideologia sunnita wahabita di Al Qaeda. Al momento del rapimento, i quattro si trovavano in Iraq già da alcuni mesi. Per Fabrizio Quattrocchi quella era la prima missione all’estero. Venne ucciso due giorni dopo il sequestro con un colpo di pistola alla nuca. Prima di morire, però, ebbe il tempo di rivolgersi agli assassini e pronunciare un’ultima frase, ‘«Vi faccio vedere come muore un italiano».

Originario di Catania, Quattrocchi viveva da tempo a Genova. Una volta congedatosi dall’Esercito, aveva fatto il panettiere nel forno del padre, attività ceduta nel 2000. Il cambio radicale della sua vita avvenne nel 2001 quando, già sottufficiale di Fanteria, riservista, con un brevetto di parà e profondo conoscitore delle arti marziali, decise di diventare una guardia del corpo. Iniziò così a collaborare con agenzie di security di Genova nei locali notturni come addetto alla sicurezza e poi come body guard. Dopo pochi mesi trovò lavoro come addetto alla sicurezza presso una ditta di investigazioni e servizi di sicurezza alla quale si rivolse un’azienda statunitense per un incarico in Iraq. I resti di Fabrizio Quattrocchi furono fatti poi ritrovare nei mesi successivi in seguito a una mediazione condotta anche tramite la Croce Rossa. Nel 2006 gli è stata conferita ala medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

Commenti

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  • Silvia Toresi 15 aprile 2019

    Un esempio per tanti radical chic che di Italiani non hanno più niente.

  • Banchero Giuseppe 15 aprile 2019

    Sempre vivrai nei nostri cuori. Onore a Fabrizio!

  • Giuseppe Tolu 14 aprile 2019

    Lo ricordo ancora, grande uomo, grande eroe, grande italiano

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