Tutti ai remi e il generale Bardi diventerà governatore della Basilicata

domenica 17 marzo 10:25 - di Francesco Storace

Suggerimento ai parlamentari del Centrodestra. Scendete in Basilicata e andate a pregustare una vittoria storica, che dopo 30 anni porrà finalmente la sinistra all’opposizione. Domenica prossima chiude la stagione del sistema Pittella e si vedono le persone affollare i comizi persino nei paesi più piccoli. Ieri è capitato anche a noi di incontrare tanta gente. Eravamo ospiti, a Pietragalla – vedi foto – di due candidati di Fratelli d’Italia come Gianni Rosa e Rosanna Coluzzi – grazie alla doppia preferenza di genere stavano insieme – e negli occhi di chi li ascoltava si percepiva che il cambiamento sta davvero arrivando. Certo, c’è anche qui la novità della Lega, ma nelle vene di chi sta a destra da sempre – e ci vuole rimanere – come si avverte la differenza tra un partito grande e la tradizione e l’eredità del grande partito…

Un galantuomo guida la coalizione

Ecco, qui si ritrova la destra assieme a tutto il Centrodestra, Forza Italia compresa, con un galantuomo alla guida della coalizione come il generale Vito Bardi.

Tornerà la legalità al palazzo della Regione. Si punterà sullo sviluppo e non più sull’assistenzialismo. E si farà di tutto per far sì che i Lucani possano restare finalmente nella loro terra per lavorare e anche per curarsi. Basta con la migrazione sanitaria. Vale la pena di impegnare la settimana di qui a domenica per dialogare con gli elettori. E ci sarà una regione in più a scegliere di essere governata dal Centrodestra.

Nessuno parla più dei Cinquestelle 

Notizia: nei comizi, negli incontri, nei bar nessuno parla più dei Cinquestelle. L’avventura al governo nazionale pare aver dimostrato la pochezza di un’offerta politica inconsistente. Si torna al bipolarismo tra destra e sinistra. Ed è il motivo per cui dal 4 marzo dello scorso anno ad oggi il Centrodestra ha vinto ovunque si votasse. Ciascuno porti la propria pietra al cantiere, perché si avvicina sempre di più il tempo in cui sarà inevitabile prendere atto della volontà maggioritaria del popolo italiano, che si esprime voto dopo voto. Inesorabilmente.

Ed è molto bello poter raccontare la nuova storia della Basilicata finalmente libera.

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