Tav, Salvini bypassa i 5S incartati: «Con Conte troveremo la soluzione»

domenica 3 marzo 18:50 - di Giorgia Castelli

«Piena fiducia in Conte sulla Tav. Sono certo che troveremo una soluzione insieme. È un’opera importante, per noi va fatta come chiedono cittadini e imprese». Matteo Salvini cerca di superare l’impasse e le polemiche create dai cinquestelle sull’alta velocità. La tensione è alta nel governo, mentre i pentastellati negano ripensamenti sul no all’opera. Non esistono sondaggi interni, assicura il movimento, che potrebbero giustificare un cambio di passo di Luigi Di Maio sul nodo dell’alta velocità per arrivare ad una ricomposizione nel governo. Per Di Maio, (che sembrava aperto a un cauto sì)  alle prese con una forte crisi interna di consenso, arretrare sulla Tav sarebbe un autogol impensabile.

Tav, sondaggi e smentite dei 5S

Quella di oggi è stata una giornata bollente. Dopo aver letto le indiscrezioni che rimbalzano sulla stampa, i 5S hanno subito chiarito che sarebbe “un clamoroso falso” la notizia dell’esistenza di un sondaggio interno al M5s da cui emergerebbe che il 70% del «popolo 5 Stelle» sarebbe a favore dell’opera. «Il M5s non è in possesso di alcun sondaggio interno sulla Tav con quei dati». Anzi, i «sondaggi che abbiamo visionato noi a febbraio danno i due terzi degli elettori del M5s contrari al Tav». La tensione è altissima all’interno del movimento. Grillo è inchiodato alla sua posizione: «Il Paese sceglie falsi problemi: piuttosto che decidere di sostenere i suoi milioni di poveri preferisce disquisire di miliardi per bucare una montagna ed altre questioni che non esistono». Danilo Toninelli tiene duro. E anche Davide Casaleggio ha ribadito la contrarietà del movimento all’opera. «Il governo cade sulla Tav?», gli chiedono i giornalisti. «Non sta a me dirlo. Però non credo…», risponde sibillino a margine di un convegno a Bari. A cercare di placare gli animi è stato Stefano Buffagni. In un’intervista al Fatto Quotidiano il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha ostentato fiducia, anche se non ha mancato di lanciare anche un qualche avvertimento all’alleato leghista. «Anche sulla Torino-Lione con la Lega si può trovare un accordo su tutto. Noi portiamo sempre buon senso – ha detto Buffagni – questo governo durerà cinque anni, ma se qualcuno vuole tornare tra le braccia di Berlusconi e Formigoni è libero di farlo. Noi non siamo certo gelosi».

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