Sblocca cantieri, l’ultimatum di Giorgetti ai grillini: «Siano recepite le proposte della Lega»

sabato 16 marzo 15:02 - di Federica Argento

Malumori  tra Lega e Movimento Cinque Stelle per il decreto sblocca cantieri che dovrebbe arrivare a Palazzo Chigi mercoledì. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti perde la pazienza e manda un messaggio chiaro agli alleati pentastellati: «Sul decreto sblocca cantieri la Lega ha fatto le sue proposte già da settimane e si aspetta che vengano recepite». Poi il sottosegretario rincara la dose e chiede a gran voce che le richieste del Carroccio vengano ascoltate: «Noi abbiamo fatto le nostre proposte già da settimane al presidente del Consiglio, ci aspettiamo che vengano recepite, poi quando il testo verrà presentato ne discuteremo prima di entrare in Consiglio dei Ministri».

Giorgetti: «Le risposte siano all”altezza delle aspettative»

Il decreto dovrebbe arrivare a Palazzo Chigi per l’ approvazione mercoledì. Il condizionale è d’ obbligo dopo tanti rinvii e indecisioni.  Ci sono centinaia di cantieri fermi, soltanto quelli oltre i 100 milioni sono quasi trenta e i miliardi bloccati sono più di 30. Negli ultimi dieci anni il settore edilizia ha perso 600mila posti di lavoro e ha visto 120mila imprese, piccole e grandi, costrette ad abbassare le saracinesche. Il sottosegretario Giorgetti morde il freno e si è sgolato a più riprese in questi giorni:«Bisogna spazzare via quelle norme che rendono impossibile fare qualunque opera, piccola o grande», ha spiegato  sollecitando il governo secondo un ventaglio di proposte presentato dalla Lega agli alleati grillini e al premier Giuseppe Conte. Da Made Expo, a Rho, ha ribadito: «La Lombardia avrà le opere che ha chiesto, come ad esempio la Pedemontana, la Rho-Gallarate e l’Alta velocità Brescia-Verona, ma quando faremo lo sblocca-cantieri dovremmo preoccuparci di tutte le opere utili e necessarie. Non solo opere pubbliche», ha continuato l’esponente dell’esecutivo, « è necessario impegnarsi per l’edilizia privata e la rigenerazione urbana delle nostre città. Quindi, spero che la risposta sia all’altezza delle aspettative del settore delle costruzioni, dell’edilizia e dell’economia».

M5S permettendo. Infatti alla notizia del vertice di mercoledì anche Matteo Salvini, si era rifugiato in corner esprimendo sano scetticismo: «Lo sblocca-cantieri e il nuovo codice degli appalti sono una emergenza nazionale. Se la data è quella di mercoledì ben venga il decreto legge urgente sblocca-cantieri. Attenzione, io e gli altri Ministri della Lega vogliamo leggere riga per riga cosa c’è scritto lì dentro. Mi fido di tutti ma, come san Tommaso, ci voglio mettere il naso». C’è da sbloccare anche una miriade di piccoli cantieri, dei quali si parla di meno, che darebbero lavoro a tante piccole e piccolissime imprese e renderebbero la vita più facile ai cittadini e agli imprenditori. E c’è bisogno anche di curare le opere esistenti, per garantire sicurezza ed efficienza a tutti. La crescita non può attendere ancora.

 

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